39 Food&Beverage | gennaio-febbraio 2020 Jonio come dal Tirreno. La cantina è importante, con quasi 500 etichette italiane francesi e straniere, di cui 150 calabresi. La selezione è attenta e precisa e dà vita a due carte dei vini, la prima, quella a cui gli Abbruzzino danno maggiore risalto, è quella che racchiude alcune delle maggiori realtà del territorio calabrese; la seconda è dedicata ai vini italiani e al resto del mondo. L’equilibrio, in entrambe le carte viene raggiunto comprendendo sia etichette blasonate che bottiglie di piccoli produttori o, ancora, vini biologici o naturali. Luca ha un carattere tranquillo e riservato. È molto sportivo: si è cimentato nel nuoto, nel taekwondo, nel calcio, nell’atletica, nella corsa, nel pugilato, che continua ancora oggi per scaricare la tensione: “Qualsiasi ora libera che ho nel pomeriggio cerco di dedicarla allo sport, poi c’è la fidanzata, il nipotino, la famiglia, gli amici - sorride- Il mio sogno è restare in Calabria, continuare a fare questo lavoro e avere l’opportunità di essere felice, poi sicuramente la vita è inaspettata e può riservarti delle sorprese, ma ora sto bene così, faccio il lavoro che mi piace, a casa, con la mia famiglia e lo faccio a livelli discreti. Lavoriamo anche per eventi di catering in grandi strutture e per matrimoni. Viaggio molto per lavoro e mi piace, facciamo una consulenza a un paio di ristoratori calabresi a San Diego, in California, e ho fatto anche un’esperienza l a v o r a t i v a d a Michel Bras in GiapBrigata giovanissima ma agguerrita quella del ristorante calabrese, in cucina come in sala, dove mamma Rosetta segue gli abbinamenti: la carta si divide tra Calabria e resto d’Italia e del mondo. In alto, la preparazione dell’astice e, a sinistra, Risotto allo yogurt di bufala, baccalà, peperone crusco e olio evo
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