76 Food&Beverage | gennaio-febbraio 2020 Le Figaro l’ha definito “la Rolls Royce dei panini”. Lussurioso, sfrenato, impudico, golosissimo, è il Club Sandwich, sfizio papillare da Grand Hotel, amato tanto da due spiriti esteti quali Edoardo VIII e Wallis Simpson, quanto da un avventuriero quale Ernest Hemingway, estimatore -sopra tutti- di quello del Bar Vendôme, brasserie dell’hotel Ritz di Parigi, ritenuto da molti ancora oggi come il migliore del mondo. Nato, secondo la versione più diffusa, nel 1899 grazie a una felice intuizione del cuoco del Saratoga Club House, uno dei più esclusivi club per gentiluomini d’America, per permettere ai soci più accaniti di rifocillarsi senza doversi allontanare dal tavolo da gioco, il Club Sandwich diventa ben presto il break alla moda per eccellenza. Tre strati di pane bianco tostato, soffice e croccante, in cui si alternano pollo, pomodori, lattuga iceberg, uova, bacon e maionese, serviti con patatine fritte. Condizione imprescindibile per la presentazione, il taglio a metà, con affondo di stecco finale. Nel 1903 compare per la prima volta sulle pagine di un libro di ricette, Good Housekeeping Everyday Cook Book di Isabella Gordon Curtis, e da lì si diffonde nei ristoranti d’Oltreoceano, grazie anche alla fiera mondiale di St. Louis del 1904, e negli scompartimenti dei treni che percorrono l’East Coast. Passo successivo, attraversare l’Atlantico per entrare a far parte dei raffinati menu dei Grand Hotel parigini. Nel 1920 Francis Scott Fitzgerald lo eleva a dignità letteraria riservandogli un posto nel romanzoThis side of paradise e nel 2013 il regista Fernando Eimbcke ne prende in prestito il nome per intitolare un suo film. Al tramezzino multistrato di maggiore successo nella storia del gusto è dedicato anche un sito, il diligenteClub Sandwich Reviews, che ne stila recensioni e classifiche confrontando hotel, ristoranti, caffè, golf club e aeroporti di ogni angolo del mondo. Al momento, sul gradino più alto del podio, c’è quello servito nelle felpate atmosfere di un’icona del lusso quale l’Intercontinental di Hong Kong, seguito da quelli in carta all’Alexander’s Steakhouse di Pasadena e all’Alma Hotel di Barcellona. Per la Gourmet Traveller Australian Hotel Guide, il miglior Club Sandwich è il Drunk in Da Club del Jackalope (contea di Mornington Peninsula, Victoria), che offre alle papille pollo ubriaco, pelle di pollo croccante, pomodorini verdi in salamoia, marmellata di pancetta e lattuga su pane bianco senza crosta. Secondo il palato di Marcus Wareing, celebrity chef britannico, esempio d’eccellenza è, invece, il Club Sandwich preparato al Crans Ambassador di Crans Montana, in Svizzera, luxury sport & wellness resort tutto legno e vetro a picco sulla Valle del Rodano, connubio di alta tecnologia, sofisticato Beba Marsano Club Sandwich il piùsfiziosodei panini Il tramezzino più famoso del mondo è nato nel 1899 ma ancora oggi è un biglietto da visita capace di intaccare la reputazione di un albergo. E il migliore è proprio a Milano. A firma di Andrea Aprea EVERGREEN Amato da personaggi molto diversi tra loro come la coppia Edoardo VIII e sua moglie Wallis Simpson e lo scrittore Ernest Hemingway, che in particolare apprezzava quello del Bar Vendôme del Ritz di Parigi (nella foto la sala da pranzo dell’hotel), il Club Sandwich è nato nel 1899 grazie all’inventiva del cuoco del Saratoga Club House, tra i più esclusivi club d’America
RkJQdWJsaXNoZXIy NTUwOQ==