30 Food&Beverage | settembre-ottobre 2020 SALUMI I preaffettati salvano il comparto Dopo il 2019 che sarà ricordato come annus horribilisper i salumi, il settore fa i conti anche con gli effetti della pandemia che ha portato a un calo produttivo del 20%. Sono alcuni dei dati forniti da Assica, Associazione industriali delle carni e dei salumi, presieduta da Nicola Levoni (nella foto), che spiega come nel corso del 2019 il forte incremento dei costi dellamateria prima, dovuto all’esplosione della domanda cinese seguita alla diffusionedella Peste suina africana (Psa) in Oriente, abbia creato uno shock nel mercato delle carni suine. Le aziende si sono trovate a fronteggiare da un lato costi della materia prima arrivati a livelli record, dall’altro un mercato in difficoltà. Poi è arrivata la pandemia con il rallentamento della produzione per l’implementazione di norme di distanziamento e per le aumentate assenze dal lavoro. In più, sul fronte della domanda, il lockdown e la chiusura del canale horeca hanno determinato le conseguenze più rilevanti: un calo repentino della domanda interna. Per quanto riguarda i consumi, si è assistito a un cambiamento nelle abitudini dei consumatori che, nei mesi di lockdown, hanno preferito l’acquisto di salumi preaffettati invece che quelli venduti al banco taglio. Una soluzione che aveva in sé due vantaggi: maggiori scorte alimentari e riduzione del tempo di permanenza nel supermercato. Il preaffettato è stato quindi il prodotto che ha permesso di contenere le perdite, non solo nel mercato interno, ma anche a livello internazionale. L’export, nel primo trimestre 2020, ha registrato un contenuto calo in quantità (-1,0% per 40.961 tonnellate), ma un’importante crescita in valore (+10,1% per 385,6 milioni di euro) grazie alle esportazioni di prodotti a elevato valore aggiunto, in particolare preaffettati. In Italia, soprattutto nella prima fase dell’emergenza, sono cresciuti gli acquisiti di carni e salumi in Gdo registrando, dal 24 febbraio al 24 maggio, complessivamente un incremento del +4,6% a volume e del +8,5% a valore. Le vendite in Gdo, però, non hanno compensato la flessione delle vendite nell’horeca. BUSINESSNEWS ACQUISIZIONI Moncada Frutta è tutta di Orsero Il Gruppo Orsero -leader nell’Europa mediterranea per l’importazione e la distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi- e il Gruppo Moncada hanno siglato un accordo per l’acquisizione del 50% della società Moncada Frutta Srl, di cui Orsero deteneva già il 50%. L’operazione si concluderà anche con uno scambio di partecipazioni. La famiglia Moncada, che manterrà la gestione manageriale dell’azienda, entrerà così a far parte degli azionisti di Orsero, azienda con sede ad Albenga (Sv). Moncada Frutta, di Ispica (Rg), nasce nel 2011 dalla partnership tra Orsero e il Gruppo Moncada, che da oltre 50 anni è specializzato nella produzione e distribuzione di prodotti ortofrutticoli freschi (prodotti esotici off-season e frutta italiana di stagione) sul mercato siciliano, nazionale e internazionale. La società rappresenta per il GruppoOrsero una realtà strategica per la distribuzione in Sicilia e per lo sviluppo del marchio F.lli Orsero sull’isola. FATTURATI Continua la crescita di Ar.pa Lieviti Ar.pa Lieviti prosegue a vele spiegate chiudendo un 2019 in netto miglioramento. Fatturato a 4.211 milioni di euro, con un incremento del 20% doppio rispetto alle stime iniziali. Perfettamente in linea con il piano industriale approvato, la storica azienda di Ozzano Emilia (Bo) specializzata nella produzione di lieviti e preparati per dolci e salati, si dirige verso quota 7 milioni di fatturato nel 2023 senza cambi di rotta. Nel 2019 ha conseguito un margine lordo operativo di 1.119.000 euro e un risultato operativo di 926.560 euro. L’emergenza Coronavirus ha stravolto i piani di business, mutando parzialmente i canali di ricavo. Così, nel primo quadrimestre del 2020 Ar.pa ha rimodellato la produzione, concentrandosi maggiormente sui canali Gdo e online, anche grazie al nuovo e-shop su Amazon lanciato a marzo. Nonostante il drastico calo dei consumi generali, prosegue la crescita nell’anno in corso con una stima di fatturato in aumento del 10%. Ar.pa ha inoltre incrementato ulteriormente il proprio organico con l’inserimento di nuovi dipendenti.
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