49 Food&Beverage | settembre-ottobre 2020 rabi l’etichetta è stata disegnata da Rba Design, di Milano, mentre per la pasta all’uovo da Advcreativi, di Ancona. La Pasta di Camerino utilizza ingredienti tracciabili al 100%. Sulle confezioni, il codice Qr, diverso per ogni prodotto, permette a chi acquista di seguire tutta la filiera produttiva. Quale grano (sempre italiano) è stato utilizzato, dove è stato coltivato e macinato. Una trasparenza verificabile anche sul sito, nel quale sono pubblicate una serie di deliziose ricette firmate dal giovane chef Andrea Giuseppucci, che sta per aprire il ristoranteCiacco Bistrot , nell’ Hotel Miramare , a Civitanova Marche, dopo l’esperienza de La Gattabuianell’antico carcere di Tolentino, chiuso dopo il terremoto. Il sisma del 2016, che ha messo a dura prova le Marche e Camerino, ha colpito anche molti dipendenti dell’azienda, rimasti senza una casa. Tutti sono stati però aiutati con un finanziamento per trovare abitazioni in affitto vicine al posto di lavoro. Un’iniziativa importante per permettere alle famiglie di restare nel territorio. Durante il Covid-19, trattandosi di settore alimentare, La Pasta di Camerino non ha mai chiuso e, unica azienda insieme a Giovanni Rana, ha premiato con un bonus i dipendenti. La Pasta di Camerino in Italia si trova nellemigliori catene di distribuzione, soprattutto nelle regioni centrali e settentrionali. Il 20% della produzione vola all’estero in Usa, Canada, Brasile (anche se in calo in questo periodo), Germania e Spagna (ora in crescita). E in cantiere ci sono nuovi progetti. Prima di tutto il consolidamento dell’azienda, nuovi prodotti e forse un mulino nelle Marche per non dover arrivare fino in Puglia, dove fino a oggi bisogna andare per ottenere lamigliore qualità di semola. Gaetano Maccari e alcune immagini della produzione de La Pasta di Camerino. Per la sua pasta il produttore utilizza ingredienti tracciabili e attraverso un codice Qr è possibile seguire la filiera produttiva e sapere quale grano italiano è stato utilizzato, dove è stato coltivato e macinato. Sul sito sono proposte anche una serie di ricette firmate dallo chef Andrea Giuseppucci
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