N°131 Settembre Ottobre

65 Food&Beverage | settembre-ottobre 2020 (il laveso , che era di ferro), superata da attrezzature più moderne (in alluminio pesante, a esempio) ma, per il resto, c’è tutto. Siamo anche confortati dal fatto che i nostri ospiti, italiani e stranieri, lo apprezzino”. “Pesce fresco misto per me significa rombo, cefalo e palombo -aggiunge Antonella Muto del ristorante Serenella - Poi, anche per noi, gli altri ingredienti sono proprio quelli della tradizione: l’olio di semi, il pepe nero, l’aceto bianco. Niente pomodoro, ovviamente, e nemmeno farina (qualcuno la usa per addensare il sughetto e aumentarne la quantità). Per preparare un buonboreto , i tranci di pesce devono rosolare senza friggere e rimanere interi fino al servizio in tavola con l’immancabile accompagnamento di polenta bianca tenera. Questo piatto che abbiamo sempre in menu, con i suoi piccoli segreti, lo facciamo conoscere direttamente anche ai turisti ai quali diamo l’occasione, in piccoli gruppi (3-5 persone), di partecipare alla preparazione della ricetta con relative spiegazioni e degustazione finale: dopo averlo preparato, infatti, ognuno gusta il proprio boreto, accompagnato da uno o più vini. È un’idea che abbiamo pensato di realizzare poiché ci veniva spesso richiesto di approfondire la conoscenza di qualche piatto tipico gradese che per noi, naturalmente, significain primis il boreto. Durante il periodo scolastico la nostra cucina è aperta anche ai ragazzi e ai bambini che così possono conoscere il dietro le quinte di una cucina professionale e della preparazione dei vari piatti”. L’abbinamento con il vino? Trattandosi di pesce può andare bene un bianco (il Friulano, ad esempio), ma anche un rosso autoctono di forza diversa (Schioppettino o Refosco dal peduncolo rosso), visti gli altri ingredienti e le modalità di cottura. Per scoprire i locali che propongono, in molte varianti, questa gustosa ricetta si può consultare il sito del Consorzio Grado Turismo (www.grado.it) . Il boreto è un piatto molto diverso dai vari brodetti o zuppe proposti in altre parti della Penisola; si accompagna alla polenta di mais bianco. A sinistra, Mauro Verginella, chef dell’hotel Marea, ha scelto di aderire alla tradizione, come Antonella Muto del ristorante Serenella, sotto, che utilizza rombo, cefalo e palombo. Per preparare un buon boreto i tranci di pesce devono rosolare senza friggere

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