N°131 Settembre Ottobre

71 Food&Beverage | settembre-ottobre 2020 Bè preparato con una base di Heritage 176 e un honey mix, cioè una miscelazione di acqua e miele, e il succo di limone fresco; poi il drink è shakerato, filtrato e servito in coppa Martini precedentemente raffreddata con il ghiaccio. Si guarnisce con lemon zest -spiega Massimo Mottura- Il limone si sposa benissimo con questo distillato, ma è soprattutto il miele che fa risaltare le sostanze organolettiche di Heritage 176 senza andarne a coprire i sentori. Heritage Style è pensato come rivisitazione di un old fashioned, quindi preparato nel tumbler basso con ghiaccio: alla parte alcolica data da Heritage 176 si aggiunge l’honey mix e, per dare un sentore ancora piùmorbido e fresco, un bitter al cioccolato. Il modo di preparazione è on the rocks. Si utilizza la tecnica dello stiraggio, cioè tutti gli ingredienti sono mescolati insieme al ghiaccio in modo da ossigenarlo e raffreddarlo. Si guarnisce con orange zest”. “Heritage 176 è molto apprezzata dai nostri clienti, in particolare degustata liscia con ghiaccio e una scorza di limone”, aggiunge Elena Airaghi. Dal punto di vista del prezzo Heritage 176 si posizione fra la Belvedere Pure e le Single Estate Rye. Con questo nuovo distillato Belvedere allarga la propria offerta che da subito si è caratterizzata per la creazione del segmento super premium nel mondo della vodka. Flavia Di Giustino, a destra, Brand manager spirits di Moët Hennessy, ha presentato Belvedere Heritage 176 al LùBar alla Villa Reale di Milano, con i bartender Elena Airaghi e Massimo Mottura che hanno proposto i cocktail signature della Belvedere Collective. Heritage 176 (il numero viene dai 176° Farheneit, la temperatura a cui è fatta essiccare la segale in forno) è prodotta con segale maltata: nasce in un ambiente incontaminato e il suo claim è “made with the nature”

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