9 Food&Beverage | settembre-ottobre 2020 GOVERNANCE Nuovo vertice per Terra Moretti Cambia la governance di Terra Moretti. Massimo Tuzzi, ex Ceo di Zonin 1821, è il nuovo Amministratore delegato al posto di FrancescaMoretti che diventa presidente subentrando al padre Vittorio (nella foto). Il patron, però, non esce di scena, ma rimane presidente della holding Terra Moretti le cui attività riguardano l’edilizia e l’hotellerie di alta gamma. Vittorio Moretti continuerà a occuparsi dell’area tecnica seguendo le attività nei vigneti. Friulano, 47 anni, Tuzzi ha guidato il Gruppo Zonin che sotto la sua gestione è passato da 60 a oltre 200 milioni di euro di fatturato. Uno dei suoi obiettivi sarà la stesura di un piano industriale con la piena integrazione di Sella&Mosca, la casa vinicola sarda acquistata nel 2016 dal Gruppo Terra Moretti, per la quale c’è bisogno di una forte operazione di rilancio. Francesca Moretti gestirà invece i rapporti istituzionali e rappresenterà in Italia e nel mondo i brand aziendali portando avanti la filosofia aziendale. ASSOCIAZIONI Nasce As.Co.T, unisce Chianti e Morellino Valorizzare e promuovere le produzioni di qualità dei propri associati con la partecipazione a fiere in Italia e all'estero, e con iniziative comuni per la diffusione dell’informazione e dell’educazione alimentare: è la mission di As.Co.T, la nuova Associazione consorzi toscani per la qualità agroalimentare, costituita dal Consorzio Vino Chianti e Consorzio di tutela del Vino Morellino Di Scansano, due consorzi da 110 milioni di bottiglie e oltre 750 milioni di euro di giro d'affari insieme ogni anno. As.Co.T potrà usufruire dei bandi del Programma di sviluppo ruraledella Regione Toscana, richiedere contributi a enti pubblici o privati e incassare le relative erogazioni. "Dopo la collaborazione iniziata conChianti Lovers eAnteprima Morellinosono maturate le condizioni per creare qualcosa di più strutturato fra i due consorzi”, spiega Marco Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti e presidente As.Co.T. EMILIA ROMAGNA L’Enoteca festeggia cinquant’anni L ' Enoteca Regionale Emilia Romagna festeggia cinquant’anni di attività con un nuovo presidente, Giordano Zinzani, eletto in luglio. L’associazione, che riunisce circa 200 soci tra produttori di vino, aceto balsamico e distillati, enti pubblici, consorzi di tutela e valorizzazione, associazioni rappresentative dei sommelier della Regione, festeggia un traguardo che al contempo è un nuovo punto di partenza. Costituita nel 1970, l’Enoteca Regionale organizza numerose iniziative promo-commerciali e si occupa della diffusione di una corretta educazione al bere. Lo fa garantendo una costante presenza sul mercato internazionale, partecipando alle principali fiere specializzate istituendo premi e riconoscimenti a chi quotidianamente opera e lavora per promuovere il gusto del vino e del cibo regionale. Non manca poi un'azione sinergica e di collaborazione tra Enoteca Regionale Emilia Romagna e le associazioni di categoria, enoteche, ristoranti, winebar. Rapporti che saranno sempre più stretti per raccontare la correlazione tra vino, cibo, cultura e le tradizioni dei territori. PIEMONTE Ascheri presidente di Land of Perfection Matteo Ascheri è stato eletto presidente di Piemonte Land of Perfection, il superconsorzio piemontese che dal 2011 offre ai consorzi di tutela un tavolo di confronto per individuare operatività e strategie comuni per valorizzare la produzione enologica regionale. Ad affiancare il presidente del Consorzio Barolo Barbaresco Alba Langhe e Dogliani ci saranno Filippo Mobrici e Paolo Ricagno, in qualità di vicepresidenti. Attualmente Piemonte Land riunisce tutti i 14 consorzi riconosciuti dal Mipaaf, coprendo la quasi totalità della superficie vitivinicola regionale, pari a 44.200 ettari. Qui, grazie a 20 vitigni autoctoni storici, si producono 17 Docg e 42 Doc che rendono il Piemonte una delle eccellenze del panorama enologico mondiale. “L’affermazione della nostra produzione vitivinicola sul mercato nazionale e internazionale è una sfida che può essere vinta solamente evidenziando la grande ricchezza e biodiversità che si esprime in ogni singola Denominazione piemontese”, commenta Matteo Ascheri.
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