90 Food&Beverage | settembre-ottobre 2020 C ’ è stato un tempo, quasi un’altra vita, in cui per lo staff tutto lombardo di cui facevo parte andare a Riccione per lavoro significava “tornare a casa”. Praticamente una sorta di domicilio adottivo di gruppo. Ancora oggi, non importa quanto tempo sia passato, quando ci vadomi sento improvvisamente leggera. Mai come qui si fondono allegria ed eleganza, familiarità e romanticismo, concretezza e fantasia. Dei tanti luoghi e persone che rendono Riccione speciale, uno in particolare mi sembra oggi riassumere la vocazione all’ospitalità di questa costa: Settimo piano , il ristorante lounge e cocktail bar sulla terrazza dell’ Hotel Lungomare . Quando le porte dell’ascensore si aprono la malìa ha inizio: impossibile resistere al potere esercitato dal penetrante profumo di sale marino, dai colori del cielo e del mare, indistinguibili l’uno dall’altro se non per le striature rosa del tramonto o per il luccichio dorato della luce notturna. È la bellezza che rende belli. Che fa sentire belli. E in qualche modo in pace con il mondo. Corrompere il momento e il luogo con preoccupazioni o nervosismo parrebbe un sacrilegio. Così, voluttuosamente stregati, si gode di ogni particolare, riconoscendo la cura di chi ha selezionato la forma e la tonalità del bicchiere dell’acqua, gustando l’armonia creata tra lamise en place , gli arredi e il paesaggio, sentendosi parte di un tutto fatto di terra, aria, luce e acqua. Artefice della magia delSettimo piano , Rita Leardini si muove tra i tavoli vigile e attenta: “La mia è una famiglia di albergatori fin dall’inizio degli anni Sessanta -racconta- I miei fratelli e io siamo nati e cresciuti nel mondo dell’ospitalità”. Con il fratello Vincenzo, Rita porta avanti una società che oggi vanta hotel, spiaggia, società di catering e, naturalmente, Settimo piano . L’idea iniziale prevedeva che la terrazza in cima all’ Hotel Lungomare del Leardini Group fosse un ristorante per gli ospiti dell’albergo ma, fin dalla prima stagione, quattro anni fa, la location ha esercitato un’attrazione tale da far piovere richieste “esterne”. Rita ricorda la piacevole sorpresa e la necessità di trovare soluzioni logistiche: “Il posto è veramente speciale e meritava lo sforzo -conferma- Oggi Settimo piano ha una cucina indipendente e una carta personale. È un luogo scelto per le occasioni speciali o per rendere speciale un’occasione”. Del resto la volontà di Vincenzo e Rita è stata fin dall’inizio quella di creare qualcosa per la città e non solo “per turisti”; una sfida in una zona dove, ricorda Leardini, non è così abituale che si entri a bere l’aperitivo in un albergo a 4 stelle. Settimo piano , invece, si è proposto in tutta la sua versatilità, aperto sia alle esigenze di una clientela amante degli aperitivi curati e gourmet o delle raffinate serate lounge, sia di chi è alla ricerca di una cucina dai guizzi internazionali, ma con le radici nel Mediterraneo. L’aperitivo, dalle 18 alle 20, è frutto dell’interazione tra i bartender e lo chef: cocktail internazionali e signature con finger food di pesce. La cena si rivela attenta e intrigante anche nelle proposte per vegani e vegetariani: Tempura di verdure con intingolo di pomodoro crudo, erba cedrina e salsa piccante sfila seguita da Melanzane violette alla vaniglia, gratin di finocchi, baby chips di zucchine e carote, chiude Zabaione di patate, finferli, uovo marinato, spugne di prezzemolo. Ma la passerella è un vero trionfo di mare: CappesanManuela Caspani Al Settimo piano va in scena l’aperitivo Quello che a Riccione doveva essere il ristorante per i soli ospiti dell’albergo si è trasformato in un luogo per l’appuntamento di fine giornata, con cocktail internazionali e signature con finger food di pesce, per la cena e per il brunch LOCALI Il Settimo piano dell’Hotel Lungomare ha rivelato in fretta le sue potenzialità: la magia che esercita la terrazza affacciata sul mare attrae non solo la clientela dell’albergo, grazie ad aperitivi curati e gourmet e a raffinate serate lounge con una cucina dai guizzi internazionali ma con le radici nel Mediterraneo
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