N°131 Settembre Ottobre

92 Food&Beverage | settembre-ottobre 2020 Regionale, meglio ancora se locale, con qualche apporto dal mondo. Una specie di mantra per Peter Girtler, chef pluripremiato dellaGourmetstube Einhorn del Romantik Hotel Stafler , lungo la strada nazionale del Brennero, fra Vipiteno e Bressanone, a Mules, in Alto Adige. Classe 1972, Girtler ha esibito sin dagli esordi un talento promettente e, dopo diverse e significative esperienze, è approdato nel mondo della famiglia Stafler. È giusto chiamarlo mondo, perché la proprietà Stafler’s Gut è un delizioso albergo 4 stelle, nato con la vocazione dell’ospitalità oltre 270 anni fa. Da antica stazione di posta, in cui si fermavano i viaggiatori -tra cui anche Johann Wolfgang von Goethe, il famoso letterato, teologo, filosofo e scienziato tedesco- diretti a Nord (o a Sud), a luogo di vacanza. Le proprietarie Angelika e Irene Stafler accolgono i loro ospiti in ambienti dall’architettura e dagli arredi tradizionali, in un succedere di erker (le finestre a bovindo) e stube accoglienti. Dopo essersi rilassati in camera (o suite) o nella spa, si spazia in un grande parco con un maso avito, denominazione attribuita soltanto ai masi abitati senza interruzione dalla stessa famiglia per almeno 200 anni. La proprietà comprende anche una scuderia di purosangue, allevamento di bovini da latte, coltivazioni. Un contesto come pochi. Qui Girtler, due stelle Michelin dal 2016 ha trovato un ambiente ottimale per esprimere la propria filosofia di cucina. Molti dei prodotti che utilizza sono quelli che crescono nel podere, ma attinge anche al suo orto, per erbe e verdure sempre fresche. I ristoranti sono due: la già citata Gourmetstube Einhorn (unicorno), dedicata al fine dining, e laGasthofstube , con un’offerta più rustica. Nel primo caso lo chef propone un menu, da quattro a otto portate, che è la summa dei tre menu abituali. Vale la pena soffermarsi sui piatti proposti da Girtler, che è dotato di una notevole carica di simpatia e, da autentico altoatesino di Vipiteno, è anche un ottimo sciatore. Sul filo conduttore della tradizione locale e stagionale s’innestano apporti di altrove vicini e lontani. Richiami marini e lacustri tra salmone, merluzzo nero, capesante, scampi e salmerini, sentori di bosco e di aia, con bacche e petti di piccione. Qualche esempio: Ravioli di cavolo nero, con capesante, schiuma di Gin Tonic, erba di rafano, Storione con patate, croccante di verza, caviale alpino e crescione d’ostrica, o, ancora, Manzo Nebraska in crosta di canapa, verdure miste e cerfoglio selvatico. Il cioccolato chiude trionfalmente, freddo, caldo, cremoso, con nuance di liquerizia; non manca una selezione di altri dessert, tra cui, ovviamente, lo Strudel di mele: un menu decisamente sontuoso. In più, c’è la possibilità di replicare a casa alcune ricette, come la mousse di castagne o i ravioli di porro con burro alle erbe, generosamente condivise dallo chef e pubblicate nel sito dell’hotel. Anche la cornice in cui vengono serviti aiuta a vivere questa esperienza, avvolti da quel calore che ci aspetta in montagna. La stube è infatti interamente rivestita di legno con una stufa di maiolica, un erker e un dipinto a parete, opera di antichi artigiani medievali. Micaela Zucconi Creatività stellata al Romantik Hotel Stafler L’Hotel Stafler è un’antica stazione di posta, oggi a quattro stelle, nata con la vocazione all’ospitalità. Guidato da Angelika e Irene Stafler comprende anche una scuderia di purosangue, allevamento di bovini da latte e coltivazioni dalle quali la cucina attinge erbe e verdure QUARTIERI ALTI Mare, lago e tradizioni locali nelle proposte di Peter Girtler, 2 stelle Michelin, chef del delizioso e antico hotel della catena Romantik, a Vipiteno. Che vanta due ristoranti

RkJQdWJsaXNoZXIy NTUwOQ==