32 Food&Beverage |febbraio-marzo 2021 RAPPORTI La sostenibilità della distillazione Ladistillazioneèunnetwork sostenibile. È questo il senso del primo Report di Sostenibilità presentato da AssoDistil, Associazione nazionale industriali distillatori di alcoli e acquaviti. Lo confermano 500mila tonnellate di anidride carbonica risparmiate, 300 mila megawattora di energia elettrica verde prodotta e oltre 300 mila metri cubi di potenzialità installata per bioetanolo sostenibile. Sono questi alcuni dei numeri più significativi del rapporto realizzato sulla base dei dati raccolti da 11 imprese associate che rappresentano l’80% delle sezioni merceologiche di interesse (acquaviti e alcol industriale). “Per ogni materia prima lavorata -sottolinea il presidente di AssoDistil, Antonio Emaldi- si producono residui che rappresentano lamateria prima per il successivo ciclo produttivo rendendo il processo di lavorazione delle distillerie a ciclo chiuso e facendo di queste un virtuoso esempio di economia circolare”. Il concetto può essere tradotto in numeri, prendendo i dati di AssoDistil riferiti al 2019: sono 606.795 i gigajoule (Gj) di energia prodotti, con un recupero di energia sui rifiuti prodotti dell’88,9 per cento, pari a 12.541 tonnellate. I rifiuti pericolosi costituiscono solo lo 0,5% del totale dei rifiuti e, di questi, quelli inviati in discarica sono solo lo 0,3%. Il totale di energia autoprodotta proveniente da fonti rinnovabili è pari a 3.732.000 Gj. “Un’attenzione particolare -aggiunge il direttore Sandro Cobror- viene riposta nella ricerca delle migliori materie prime, nell’elaborazione delle ricette, nei protocolli di produzione e nei controlli di qualità”. Le vinacce utilizzate come materie prime superano le 534 mila tonnellate, mentre le fecce utilizzate sono oltre 209mila; 54mila le tonnellate di frutta e oltre 45mila lematerie tartariche impiegate per il processo produttivo. Uno dei fattori chiave per la virtuosità ambientale e la circolarità del settore distillatorio sta nella modalità di approvvigionamento delle materie prime. “Le aziende associate utilizzano fornitori storici e tendono a privilegiare quelli locali (pari al 35%), per contribuire all’economia del territorio”. BUSINESSNEWS ACQUISIZIONI Il Caffè Bonomi passa a Musetti Caffè Musetti, torrefazione di Piacenza con 85 anni di storia, presente con il suo prodotto in 60 Paesi e specializzata nella tostatura, miscelazione e commercializzazione del caffè, ha acquisito Caffè Bonomi, storica azienda del settore che, dal 1886, affonda le proprie radici nel territorio milanese. L’acquisizione ha un valore di circa 15 milioni di euro enterprise value, e il combinato delle due realtà porterà a un fatturato previsto 2021 di oltre 41 milioni con un ebitda consolidato di 6,7 milioni. Altrettanto rilevante il combinato sul fronte del portafoglio clienti che, sommando agli oltre 3 mila bar, ristoranti e alberghi serviti da Musetti in Italia, raggiungerà con i clienti di Bonomi quota 4 mila. Caffè Bonomi sulla piazza di Milano è presente in posizioni di prestigio tra i quali Cucchi, Panini Durini, Pasticceria San Gregorio. Per sostenere questo processo di crescita, Musetti ha pianificato investimenti complessivi per i prossimi cinque anni di 50 milioni di euro. Nella foto, Guido Musetti, presidente Gruppo Musetti. VINI 2020, risultati positivi per GruppoMezzacorona Il Gruppo Mezzacorona chiude un positivo 2020 e rielegge alla presidenza Luca Rigotti (nella foto) per i prossimi tre anni. Il fatturato consolidato è stato di 193.597.747 euro contro i 186.636.598 euro del 2019 (+3,7%). L’utile netto di Gruppo è stato di 2.419.267 euro rispetto ai 3.142.992 euro del 2019 (-23%) a causa, in particolare, dell’aumento della tassazione. Il valore del conferimento si è attestato a 63.518.551 euro. Le rese per ettaro hanno toccato una media di 18.515 euro. Il patrimonio netto consolidato ha raggiunto i 101.087.244 euro in rafforzamento rispetto ai 100.633.650 euro dell’ultimo esercizio. L’export in 64 Paesi vale l’80% delle vendite con una forte presenza negli Stati Uniti, il mercato più importante e strategico per il Gruppo, nel quale opera con successo da più di trent’anni con la controllata PrestigeWine Imports, e in Germania tramite la controllata Bavaria GmbH; seguono altri Paesi europei e l’Estremo Oriente.
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