11 Food&Beverage | aprile-maggio 2021 In occasione della Festa della donna, l’8 marzo, il Gruppo Terra Moretti ha proposto un vino rosato molto particolare. Si chiama, infatti, Mariella, dal nome della madre di Francesca Moretti, presidente di Terra Moretti Vino, nato nelle Cantine di Contadi Castaldi, in Franciacorta. Un vino che si porta dietro sia la creazione di questa cantina, sia una storia di amicizia iniziata quandoMariella era bambina. Le sue amiche del cuore erano tre sorelle la cui famiglia era proprietaria di una fornace in un paese circondato da boschi e vigne. “La fornace ne era l’orgoglio, una realtà produttiva importante, dove si producevano mattoni -è il racconto di Paola Maffina- Insieme le quattro bambine amavano correre nei cunicoli della fornace e inventare giochi e storie segrete. Ma la modernità prese il sopravvento e tutto in quella fornace iniziò ad apparire anacronistico, finché anche gli ultimi operai lasciarono la fabbrica. Infine, fu messa in vendita. Ma Mariella non poteva lasciare che un luogo tanto amato finisse diroccato. Così, chiese al marito Vittorio di comprare la vecchia fornace e decisero che qualcosa di nuovo sarebbe tornato a nascere. E perché non del vino? Perché non sfruttare la temperatura dei cunicoli? Perché non approfittare di un’umidità quasi naturale? La Fornace Biasca sarebbe diventata una cantina”. Così, Mariella Moretti è stata la fondatrice di Contadi Castaldi e, fino a poco tempo fa, anche la presidente, ma ora ha passato il testimone alla figlia Francesca. È stata Mariella fin dall’inizio a dare un’impronta forte ai vini, Franciacorta dalla personalità non così scontata. Così come il rosato, Mariella, che la figlia Francesca ha voluto dedicarle: una bollicina che la rappresentasse, che avesse il suo carattere e il suo stile. Il Franciacorta Docg Rosé Brut Mariella 2014 nasce quindi da una storia di famiglia: è verticale, avvolgente, imprevedibile, caparbio, concreto, esattamente come lei. Un rosato che è più simile a un rosso (il vino preferito madre), un pinot nero quasi in purezza: 90% pinot nero e 10% chardonnay, “prodotto solo nelle annate eccezionali quando il pinot nero ci permette di realizzare qualcosa di unico -spiega Francesca Moretti- La prima annata è la 2014 e seguirà il 2018 che uscirà nel 2026; le vigne hanno un’età media di 22 anni e il vino matura per 7 mesi, parte in acciaio e parte in barrique, e poi affina dai 62 ai 70 mesi sui lieviti. Sboccato nel 2019 è poi rimasto a riposare altri 10 mesi”. L’etichetta è giocata al femminile ed è fiorita, perché Mariella ama i fiori; e c’è un fiore anche sulla capsula. Questo potrebbe dare l’immagine di un Franciacorta lezioso: niente di più sbagliato, è invece rigoroso, dal colore corallo con riflessi ambra, dal perlage finissimo, fine ed equilibrato, e in bocca è dritto, centrato, dai profumi intensi e penetranti di rosa, di frutti di bosco, di agrumi, di nocciola. Un vino che rompe un po’ i cliché dei rosati e che ha in sé l’essenza di Mariella, un vino di struttura e dal carattere forte e risoluto grazie alla predominanza del pinot nero che lo rende un rosato gastronomico. Una cuvée prodotta solo in annate eccezionali, quando il pinot nero permette di realizzare qualcosa di unico. Un rosato gastronomico con un affinamento sui lieviti di quasi 70 mesi dedicato da Francesca Moretti a sua madre Debutta Mariella Rosé 2014 coinvolgente e profondo Barbara Amati FRANCIACORTA Mariella Moretti, moglie di Vittorio e mamma di Francesca a cui la figlia ha dedicato il Franciacorta Docg Rosé Brut Mariella 2014 prodotto da Contadi Castaldi, azienda del Gruppo Terra Moretti fondata e presieduta da lei. Un rosato che esce un po’ dai cliché, dal carattere forte, centrato e dritto
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