N°135 Aprile Maggio

14 Food&Beverage | aprile-maggio 2021 UOMINI&VIGNE REBRANDING Da Tenute Piccini a Piccini 1882 Nasce Piccini 1882 che sostituisce Tenute Piccini: il Gruppo guidato daMario Piccini vanta oggi cinque tenute, per oltre 200 ettari di vigneti, dal Chianti Classico alla Maremma fino ai territori vulcanici del Vulture e dell’Etna. “Con Piccini 1882 inizia un nuovo capitolo della nostra storia -commenta l’Amministratore delegato Mario Piccini- Se Tenute Piccini rappresentava la pluralità e l’insieme delle nostre case vinicole, Piccini 1882 è un unicum: è la casa madre che comprende tutte le tenute e l’emblema dell’universo valoriale che da quasi 140 anni guida il nostro lavoro quotidiano”. Il processo di rebranding della holding completa il riposizionamento strategico dell’azienda avviato dalla famiglia Piccini con l’obiettivo di ottimizzare e dare maggior valore alle molteplici attività delle singole case vitivinicole e ai progetti futuri di un Gruppo con oltre 17,7 milioni di bottiglie prodotte nel 2020 e un fatturato che ha raggiunto i 67,5 milioni di euro (+ 6,5% rispetto al 2019). NOMINE Fiorini presidente del Consorzio Garda Doc Paolo Fiorini è il nuovo presidente del Consorzio Garda Doc. Agronomo ed enologo con una vasta esperienza di amministratore e di presidente nel comparto consortile veronese, Paolo Fiorini è il responsabile tecnico di Cantina di Soave e succede a Luciano Piona, tragicamente scomparso nei primi giorni di gennaio, che in pochi anni ha indicato la strada per una crescita significativa della Denominazione e del Consorzio Garda Doc. “Proseguirò nei progetti da lui già impostati, frutto della sua grande capacità e lungimiranza”, assicura il neopresidente che entra in carica in un periodo di forte crescita, con la Denominazione Garda che ha raggiunto e superato le previsioni in virtù del restyling della Doc iniziato nel 2016 e che oggi vanta una produzione di 21 milioni di bottiglie. Fiorini sarà affiancato dal vicepresidente Domenico Gandini, per l’area lombarda, e dal neo eletto vicepresidente Giovanni Verzini, per l’area veronese. ARTE Feny Parasole crea l’etichetta del Roero Il Consorzio di Tutela Roero ha scelto l’artista braidese Feny Parasole per vestire le bottiglie istituzionali del Roero Docg Bianco e Rosso. Nata e cresciuta nel Roero, Feny Parasole è stata capace di trasmetterne l’essenza nelle sue creazioni. Insignita del Premio alla Carriera a Montecitorio nel 2018 e inserita nell’Atlante dell’Arte Contemporanea De Agostini, Feny Parasole ha optato per una tecnica mista: la base è a inchiostro, sulla quale ha lavorato con il tratto grafico e con gli acquerelli. Per la realizzazione grafica responsabile del progetto è Barbara Facchin dello studio torinese Labelcinque. I colori scelti richiamano quelli del territorio: il bianco del tufo, tipico dei terreni del Roero nel quale la tradizione contadina usava scavare a mano cantine sotterranee per custodire i vini imbottigliati; l’azzurro dell’acqua del Golfo Padano -un mare interno che occupò l’area del Roero fino a circa due milioni di anni fa- e del fiume Tanaro; il verde delle vigne e il giallo paglierino e il rosso rubino dei vini che nascono in questa terra. PROMOZIONE Adotta una vite delle Docg dell’Irpinia “Adotta una vite” è il progetto di Vitigni Irpini che permette, tramite il sito www.vitigniirpini.com, di adottare una pianta con i suoi grappoli, seguendo passo dopo passo le diverse fasi della crescita e della produzione fino all’imbottigliamento, e ricevere a casa il “proprio” vino. con etichetta personalizzata che si riceverà appena uscirà in commercio in base alle regole, i tempi previsti dal disciplinare Docg e la filosofia della cantina. È questo il cuore del progetto enoturistico di adozione a distanza che approda in una delle zone vitivinicole più pregiate d’Italia: l’Irpinia, con le sue tre storiche Docg, Taurasi, Fiano di Avellino e Greco di Tufo. Vitigni Irpini è un progetto di promozione turistica del territorio, ma anche un wine shop e un portale dove poter degustare online i vini con i produttori. L’Irpinia è la prima zona del Sud Italia ad aver ottenuto la Docg: nel 1993 con il Taurasi, nel 2003 con Fiano di Avellino e il Greco di Tufo. Ancora oggi è l’unica area meridionale a vantare tre Docg. Il pacchetto comprende un certificato del “Patto di adozione” per la zona e la cantina.

RkJQdWJsaXNoZXIy NTUwOQ==