N°135 Aprile Maggio

42 Food&Beverage | aprile-maggio 2021 COVERSTORY nendo un contatto importante con loro”, ricorda Silvia Rossetto. La box Dom Ruinart Champagne Breakfast, dal packaging raffinato e personalizzato, conteneva Torta di rose al culatello di Zibello, Macaron al Parmigiano Reggiano, Chips di carote di Polignano a Mare con maionese di caviale, caffè e 7 pepi, Focaccia ripiena di mortadella al tartufo nero, Veneziana classica e marmellata di melograno, lamponi, rose e pepe di Sichuan. Insieme al Dom Ruinart Blanc de Blancs 2009 la box conteneva anche Ruinart Blanc de Blancs second skin, l’innovativo packaging in fibre di carta naturali, ecocompatible, riciclabile, e 9 volte più leggero dell’imballaggio tradizionale: “Un packaging dirompente di cui siamo estremamente orgogliosi, dalla texture volutamente non liscia per ricreare l’effetto delle cantine di gesso”, precisa Silvia Rossetto. Eugenio Boer spiega i piatti creati in abbinamento a questi Champagne: “Ho pensato a preparazioni semplici -ma curate in ogni minimo dettaglio- di gusto, confortevoli, ‘facili’ come bere un calice di Champagne in famiglia, ma di ricerca, come si conviene a un abbinamento importante. La Torta di rose al culatello di Zibello qui è in versione salata con un prodotto iconico della tradizione italiana: è diventato un pane sfogliato che ricrea in bocca una definita sapidità giocando su un estremo equilibrio ed è un bel contrasto che stupisce, così come stupisce DomRuinart nella sua freschezza e complessità. La Focaccia è un nostro must e rappresenta il mix del mio essere mezzo olandese e mezzo ligure: abbiamo cercato di rendere la focaccia più olandese con grani come la segale e farine scure del nord Europa che la rendono più corposa e meno semplice di quella genovese e l’abbiamo imbottita con la mortadella al Tartufo nero perché aveva bisogno di grassezza e corposità che venisse contrastata dal Dom Ruinart. Le ‘patatine’ di carote di Polignano hanno un sentore leggermente salino e sono esaltate dalla maionese preparata con caviale italiano e caffè. A chiudere in dolcezza, la Veneziana classica con una marmellata di melagrana, lamponi, con un profumo di rose e leggeri sentori di pepe di Sichuan dando un quid in più a un dolce semplice. Poi, in onore della Maison Ruinart, un must francese come il macaron, ma ripieno di un simbolo della gastronomia italiana: il Parmigiano Reggiano che gli dà sapidità”. Una box deliziosa, distintiva e quasi eterea, tutta bianca in un ideale collegamento con la purezza dello Chardonnay e con il bianco delle crayère dove riposa questo Champagne, che svela ancora una volta il grande valore gastronomico del Dom Ruinart. Come ha ben dimostrato anche Valérie Radou, chef della Maison Ruinart a Reims, che ha immaginato tre abbinamenti con Dom Ruinart Blanc de Blancs 2009 ispirandosi alle degustazioni compiute con Frédéric Panaïotis e il suo team: Capesante su un letto di vellutata di cavolfiore, con cavolo romanesco e scorza d’arancia e limone per esaltare la freschezza; Pollo allevato a terra in salsa mousseline al finocchio, servito con una salsa d’arancia speziata che arricchisce armoniosamente gli aromi complessi; infine, “célerisotto” preparato con grano monococco e decorato con scaglie di tartufo. Anche queste preparazioni giocano con ingredienti semplici che nel piatto creano un turbinio di sapori e accostamenti brillanti in accordanza con il grande equilibrio, il sorso ricco, fresco, l’acidità piacevole, lunga e persistente del Dom Ruinart 2009. Dom Ruinart Blanc de Blancs 2009 è composto interamente da Chardonnay di Grand Cru provenienti dai vigneti della Maison e matura sui lieviti nelle crayère di gesso per 8 anni; dopo la sboccatura affina altri 12 mesi. Questo Champagne coniuga generosità e vivacità; le note di frutti carnosi e croccanti, accompagnate da tocchi di fiori bianchi e pasta di mandorle fresche, contraddistinguono un vintage complesso, succoso ed elegante

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