N°135 Aprile Maggio

9 Food&Beverage | aprile-maggio 2021 MONTEPULCIANO In arrivo il Vino Nobile con menzione Pieve Il futuro del Vino Nobile di Montepulciano sta nella sua storia. Parte da questo presupposto il lavoro del Consorzio del Vino Nobile di Montepulciano che dall’anno della pandemia ha dato vita a un percorso di riappropriazione delle origini della viticoltura nel borgo della prima Docg d’Italia e ha avviato la ricerca della chiave per lavorare sul futuro della Denominazione. L’idea è far nascere il Vino Nobile di Montepulciano menzione “Pieve” (che affianca il Vino Nobile di Montepulciano e la Riserva), dopo un percorso di studio che prevede anche l’ampliamento del disciplinare di produzione per una nuova tipologia di Vino Nobile caratterizzato non solo nel nome, ma anche nelle sue caratteristiche che daranno vita a un vino capace di legare il passato dell’enologia locale con il presente e il futuro. Un vino che avrà come caratteristiche il territorio (con le sottozone, Unità geografiche aggiuntive), l’uvaggio legato al sangiovese e ai consueti vitigni autoctoni complementari ammessi dal disciplinare con uve esclusivamente prodotte dall’azienda imbottigliatrice. CONSORZI Corrà eletta presidente di Italia del Vino Roberta Corrà è il nuovo presidente del Consorzio Italia del Vino e Bertani Domains è il nuovo socio. Corrà, 47 anni, direttore generale del Gruppo Italiano Vini da oltre sei anni, sostituisce Andrea Sartori, contitolare dell’omonima azienda della Valpolicella. L’ingresso di Bertani segue quelli di Zaccagnini, nel 2019, di Duca di Salaparuta e Bisol nel 2018. Con queste new entry il Consorzio conta 22 cantine che operano in16 regioni con venditepre-covid per 1,2 miliardi di euro, 11mila ettari di vigneto e 180 milioni di bottiglie l’anno. I soci attuali di Italia del Vino sono: Banfi, Bertani Domains, Bisol, Ca’ Maiol, Cantina Mesa, Cantine Lunae, Sartori, Di Majo Norante, Drei Donà, Duca di Salaparuta, Ferrari-Lunelli, Gruppo Italiano Vini, Librandi, Marchesi di Barolo, Medici Ermete & Figli, Ronchi di Manzano, SantaMargherita, Terre de La Custodia, Terredora di Paolo, Torrevento, Zaccagnini, Zonin1821. DENOMINAZIONI Boom di vendite per il Chianti Il 2021 è iniziato con una boccata d’ossigeno per i produttori del Consorzio Vino Chianti: il primo trimestre dell’anno si è chiuso con vendite in crescita del 4% rispetto allo stesso periodo del 2020, che equivale a circa un milione di bottiglie di vino in più. Gli ettolitri di Chianti immessi sul mercato, dal 1° gennaio al 31 marzo, sono stati oltre 186 mila rispetto ai quasi 179 mila dello scorso anno. Un risultato migliore anche del 2019, anno pre Covid, quando gli ettolitri di Chianti immessi sul mercato nel primo trimestre si fermarono a 182 mila. Il Consorzio Vino Chianti conta 3.000 produttori per 15.500 ettari di vigneto e una produzione annua di circa 800 mila ettolitri. Per Marco Alessandro Bani, direttore del Consorzio Vino Chianti, “i dati del primo trimestre sono un ottimo segnale che ci fa ben sperare anche per il resto dell’anno. In questi mesi di stallo, come Consorzio non ci siamo mai fermati: abbiamo messo in campo molte attività, sia in Italia che all’estero, per tenere alta l’attenzione sul comparto emantenere le nostre quote di mercato”. BRIK Robilant firma il restyling del Tavernello Robilant Associati ha firmato il rebranding del Tavernello. A partire dal restyling del packaging è stato ideato un linguaggio visivo dinamico e flessibile da cui hanno preso forma le attività di comunicazione. Il rebranding punta a un cambio di paradigma lavorando alla riqualificazione del percepito del brand: da prodotto generico sinonimo di categoria a brand leader. Il design rompe gli stilemi consolidati, a partire dall’evoluzione dell’immagine del bicchiere che da fotografico diventa grafico e simbolico. Un segno che conferisce modernità e distintività e che, animandosi, diventa elemento di grammatica visiva. Il logo si riduce e si ingentilisce, andando a occupare lo spazio bianco all’interno del bicchiere, che lo incornicia rendendolo protagonista. Al contempo mantiene la caratteristica verticalità che valorizza la forma del brik. Colori pieni e contrasti accesi esprimono contemporaneità e generano un significativo impatto visivo.

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