N°135 Aprile Maggio

93 Food&Beverage | aprile-maggio 2021 Paragon 700 Boutique Hotel & Spa Largo Michele Ayroldi Carissimo 14 72017 Ostuni (Br) tel. +39 0831.369219 www.paragon700.com Alcune immagini dell’hotel che gode di un giardino recintato e di un aranceto. Si riposa tra affreschi, stucchi arabi, volte in pietra, in ambienti curati e in stanze arredate in modo diverso. Sotto, uno scorcio della spa ricavata nell’antica cisterna. In basso, lo chef Giovanni Cerroni e una selezione dei suoi piatti che reinterpretano la tradizione e sedute di modernariato scovati tra mercatini e fiere di antiquariato. Il tutto a comporre uno stile eclettico, ma coerente. Il cuore segreto dell’hotel è la spa, ricavata nella vecchia cisterna dell’acqua, a sette metri di profondità, con vasca idromassaggio, doccia emozionale e zona relax rivestita di sale dell’Himalaya. Nell’antico frantoio, infine, ha trovato spazio il Ristorante 700, a capo del quale c’è Giovanni Cerroni, romano, classe 1991. Uno chef giovane, la cui cucina sposa sapore, tecnica e senso estetico. Già allievo di Francesco Brancali, con il quale ha collaborato due anni e mezzo “apprendendo il vero significato di gusto”, ha nel suo curriculum anche esperienze di rigore avanguardista fatte al Mugaritz di Andoni Luis Aduriz nei Paesi Baschi, e all’Inkiostro di Parma con Terry Giacomello. Cerroni tra i suoi maestri cita anche lo chef Italo Bassi, colonna portante della gastronomia italiana al ConFusion di Porto Cervo. Tutte esperienze confluite nella sua filosofia di cucina che “nasce da un ricordo, da un viaggio, da un’emozione, ma con un’identità definita”. Lo chef, che attinge a piene mani ai prodotti della terra pugliese, propone tre menu degustazione. Tra i piatti, Cavolfiore, miso, latte di mandorla e caviale, Pennoni alle cime di rapa, ricci di mare, scalogno nero, Sgombro alla meunière al finocchietto marino e cicoriella selvatica con brodo di capperi. E per dessert, tra gli altri, il fresco Cetriolo, avocado e mela verde. Perché nella cucina di uno storico palazzo pugliese, l’esperienza deve essere sensuale e piacevole. L’emozione, prima di tutto.

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