35 Food&Beverage | giugno-luglio 2021 SALINA Tradizione eoliana a Punta Scario L’ hotel Punta Scario, a Malfa, si trova in una delle zone più suggestive dell’Isola di Salina, nelle Eolie. Arroccato sullo sperone di roccia che delimita a ovest la spiaggia omonima e ad est il porticciolo della Galera, si trova a 300 metri dal centro del paese, lontano dalla confusione, un’oasi di benessere dove la terra si sposa con il mare. Con 17 camere tutte con vista mare, l’albergo si sviluppa su due piani: le Superior hanno una doppia esposizione o il giardino privato con vista sulle isole, le Premium terrazzi a picco sul mare. Il bistrot diretto da Federica Di Maio offre piccoli piatti della tradizione eoliana e siciliana, attingendo le materie prime direttamente dall’orto biologico dell’albergo: insalata di capperi, involtini di melanzane, caponata, peperoni in agrodolce, parmigiana di zucchine ecc…Nonmanca l’apprezzatissimo street food palermitano, tra cui panelle, arancine, sfincione, e il meglio dei salumi e formaggi siciliani e calabresi. Irrinunciabile, ovviamente, il pescato del giorno. SARDEGNA Gusto by Sadler per il Baglioni Resort Il nuovo Baglioni Resort Sardegna sorge a nord di San Teodoro, sulla suggestiva spiaggia di Lu Impostu, immerso nell’incantevole Area Marina Protetta di Tavolara. L’albergo, che arricchisce la Collection Baglioni Hotels and Resorts, conta 78 suite, camere e ville con arredi moderni ed eleganti e offre la cucina stellata dello chef Claudio Sadler. Affiancato dal sous-chef Giorgio Pignagnoli, Sadler ha ideato per il ristorante gourmet Gusto by Sadler del resort a 5 stelle un menu che coniuga piatti della cucina regionale sarda con proposte contemporanee e innovative. Il menu à la carte si compone di un’ampia scelta di piatti sia di terra che di mare, contraddistinti da una costante ricerca di armonia, semplicità e leggerezza. Spaghetti trafilati oro Verrigni con arselle lime e bottarga, Triglia farcita di stoccafisso con salsa livornese. Oltre al Ristorante Gusto by Sadler, il Baglioni Resort Sardegna vanta un secondo ristorante, Ruia, in cui gli ospiti possono trovare lemigliori ricette della tradizione culinaria italiana proposte dall’executive chef Luciano Sarzi Sartori. ALTO ADIGE Una nuova spa per l’Oberwirt Gestito dalla famigliaWaldner da 11 generazioni, il Romantik Hotel Oberwirt, tra Marlengo e Merano (Bz), ha riaperto i battenti con il nuovo centro wellness Amadea Spa, con la piscina romana all’aperto con acqua salina, la piscina coperta, la sauna finlandese e la biosauna, il bagno turco, la sauna a infrarossi e la sala fitness, le 4 diverse sale relax e i trattamenti ispirati alla natura altoatesina. L’albergo arricchisce così la propria offerta che comprende camere e suite impreziosite di legno di noce e cembro e la cucina dello chef Werner Seidner. I suoi piatti, come gli spaghettini Oberwirt, sono preparati con ingredienti selezionati trasformati in delizie altoatesine e mediterranee, si degustano nelle stube o nel giardino che è un tripudio di fiori e rose, di almeno 50 varietà. Molto apprezzata anche la pasticceria di Markus Bertagnolli, maestro nello stupire i palati con i suoi dessert, tra cui lo strudel di pasta sfoglia fatto in casa con crema di mascarpone e visciole. A piatti e ai dolci sono abbinati i migliori vini del territorio: circa 500 etichette, tra cui quelle della tenuta Eichenstein di proprietà della famiglia Waldner, un elegante chalet immerso nei vigneti. CALABRIA De’ Minimi, cucina gourmet al Villa Paola di Tropea A inizio giugno l ’hotel cinque stelle lusso Villa Paola di Tropea, in Calabria, ha inaugurato il ristorante gourmet De’ Minimi, all’interno dell’antico convento francescano del XVI secolo che oggi è parte integrante dell’albergo. Un progetto ambizioso che vuole staccarsi dalla tradizionale offerta ristorativa del territorio, con una cucina innovativa ma autentica. Il ristorante De’ Minimi è guidato da Dario Marco Bettoni, executive chef con un’esperienza trentennale nel mondo dell’alta cucina e un passato in realtà di prestigio dell’ospitalità internazionale. La filosofia del De’ Minimi punta sulla massima espressione della materia prima. Per la creazione della carta lo chef bergamasco è andato a incontrare agricoltori e allevatori calabresi, selezionando piccole realtà locali e presidi Slow Food, alcuni già famosi come la ‘nduja di Spilinga e altri misconosciuti come il Pecorino del Monte Poro, il caciocavallo del Pollino o il riso Carnaroli della Piana di Sibari.
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