37 Food&Beverage | giugno-luglio 2021 INVESTIMENTI Renzo Rosso cresce inMasi Renzo Rosso cresce in Masi Agricola. L’imprenditore, proprietario del marchio di abbigliamento Diesel, è passato dal 5% al 7,5% del capitale della società. La partecipazione in Masi dell’imprenditore veneto potrebbe valere circa 6-6,5 milioni di euro. Il comunicato rilasciato dall’azienda vitivinicola dice che Red Circle Investments ha informato la società di avere raggiunto in data 1° aprile la soglia del 7,5% del capitale sociale rappresentativo di azioni che conferiscono diritto di voto. A seguito di tale cambiamento, gli azionisti che detengono una partecipazione almeno pari al 5% risultano essere: Sandro, Bruno eMario Boscaini, ciascuno con il 24,5% delle azioni, e Red Circle Investments con il 7,5%”. Nel 2020, i ricavi netti di Masi sono stati di 51,7milioni di euro (-19,1%), l’Ebitda di 5,5 milioni (11,2 milioni nel 2019) e un utile netto in discesa a 0,8 milioni, contro i 4,3 milioni dell’esercizio precedente. In marzo la società ha lanciato un bond di 12 milioni sottoscritto da Cdp e UniCredit. Nella foto, Sandro Boscaini con i figli Raffaele e Alessandra. ACQUE Deciso un concordato per AcqueMinerali d’Italia Ami-Acque Minerali d’Italia è stata ammessa al concordato in continuità da parte del Tribunale di Milano, come recita un comunicato del Gruppo della famiglia Pessina che controlla, tra gli altri, i marchi Norda, Sangemini e Gaudianello: “Uno dei più grandi gruppi del settore delle acque minerali in Italia è stato messo in sicurezza e potrà continuare a produrre, progettare e investire anche grazie all’apporto di due fondi d’investimento, l’americano Magnetar e l’italiano Clessidra”. I fondi sottoscriveranno l’aumento di capitale per 50 milioni di euro complessivi diventando azionisti di maggioranza del Gruppo Ami nella misura dell’80% in una compagine che vedrà la famiglia Pessina rimanere nell’azionariato con una quota del 20%. Acque Minerali d’Italia aveva chiuso il 2019 con ricavi netti consolidati per 102,5milioni di euroeunEbitdanegativodi 1,9 milioni. Il nuovo piano industriale prevede un ritorno a un Ebitda positivo nel 2021 e il ritorno all’utile nel 2024. BILANCI Il virus colpisce anche caffè illy La chiusura dell’horeca causa pandemia si riflette sui conti di illy. La società triestina ha visto nel 2020 scendere i ricavi del 14,2% a 446,5 milioni. Il margine operativo lordo ha perso il 21,2% a 57,7 milioni e l’utile netto il 73% a 5 milioni. Il calo del Mol sul fatturato è stato contenuto in un punto percentuale, passando dal 14 al 13%. “Le vendite legate alla Grande distribuzione (+30%) e l’e-commerce (+38%) hanno parzialmente compensato il repentino calo di fatturato che la pandemia ha determinato nel segmento del fuori casa, impattato dalle chiusure di bar e ristoranti in Italia e nel resto del mondo per buona parte dell’anno”, recita una nota della società. Orientata soprattutto al fuori casa, illy lo scorso anno ha visto una crescita del consumo casalingo di caffè passato dal 40% al 56% dei ricavi. Una crescita che ha riguardato sia i sistemi porzionati che comprendono le capsule Iperespresso, le capsule compatibili e il sistema in cialde, sia il caffè macinato e in grani. CIOCCOLATO Sperlari acquisisce la piemontese Dulcioliva Sperlari prosegue il suo percorso di crescita e ha raggiunto un accordo per l’acquisizione della maggioranza di Dulcioliva, azienda storica piemontese con quasi 100 anni di esperienza nel settore delle specialità al cioccolato. In partnership con i nipoti dei fondatori, Luigi e Giuseppe -quest’ultimo continuerà a essere alla guida dell’azienda- Sperlari potrà contare su un ampio portafoglio di specialità di cioccolato della nostra migliore tradizione: Dulcioliva è infatti leader mondiale nei cuneesi, accanto ad altre specialità come i tartufi, i gianduiotti, diverse praline come “noccioghiotti” e “tasteme”, creme spalmabili, tavolette e molto altro. Fondata dai fratelli Luigi e Cesare Oliva nel 1924, Dulcioliva realizza un fatturato di oltre 8 milioni di euro, di cui il 30% all’estero in 22 Paesi, elemento che offrirà ulteriori occasioni di sinergia con Sperlari su diversi mercati in Europa, Nord America e Asia. Situata a Borgo San Dalmazzo (Cn), Dulcioliva dispone di un moderno stabilimento di 3 mila metri quadrati. Nella foto, Piergiorgio Bureo, Ceo di Sperlari.
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