N°136 Giugno Luglio

40 Food&Beverage | giugno-luglio 2021 Quando si parla di vino, soprattutto per l’estate, ma non solo, la parola d’ordine sembra essere “rosato”. Ormai non c’è azienda che non proponga tra le sue etichette questa tipologia, sia ferma che spumante. Indubbiamente, il rosato è un vino affascinante, con un colore che vira in diverse sfumature di rosa, e travalica il concetto di essere un vino femminile per essere, invece, un vino gastronomico più di ogni altro, che si abbina facilmente a numerosi piatti: una gioia per gli occhi e per il palato. Prodotto in tante regioni del mondo e con le uve più diverse grazie a tecnologie d’avanguardia che ne estraggono profumi e colore a seconda dell’obiettivo che l’enologo intende raggiungere, il rosato vanta però una primogenitura in Provenza, in quel magico territorio che si affaccia sul Mar Mediterraneo, sabbioso e roccioso al tempo stesso dove nascono i Rosé de Provence Aoc, in tutto circa 27 mila ettari. Ed è qui che si trova Château d’Esclans, a La-Motte-En-Provence, nel cuore della Aoc della Provenza, nel dipartimento del Varo. A 25 chilometri a nord di Saint Tropez e di Cannes, vanta un territorio di superba bellezza e ricco di storia. Non per niente la cantina dello Château d’Esclans risale all’edificio originario, sorto prima del XIII secolo, ed è una delle strutture sotterranee più antiche della zona. Nei secoli Château d’Esclans è passato di mano diverse volte, fino ad arrivare in quelle di Sacha Lichine che l’acquistò nel 2006 con un sogno: produrre il miglior rosé del mondo. E per farlo ha coinvolto uno dei luminari dell’enologia moderna, Patrick Léon, che aveva lavorato con Robert Mondavi, in California, ed è stato uno dei creatori di Opus One a Château Mouton Rothschild. D’altra parte, Sacha Lichine stesso è un imprenditore attento e lungimirante che da sempre opera nel mondo del vino. Nato a Bordeaux, ha studiato in America e ha iniziato a lavorare nelle proprietà di famiglia, a Château Prieuré Lichine e a Château Lascombes, per poi accumulare esperienze importanti in giro per il mondo fondando società di successo. Fedele al suo innato senso per l’innovazione, Lichine sentiva che il Rosé poteva presentare grandi margini di crescita sia dal punto di vista della produzione che del consumo su larga scala ma, soprattutto, poteva diventare un vino di lusso, capace di esprimere l’identità di livello internazionale della Provenza. Oggi Château d’Esclans è un marchio di risonanza globale che include vini come Whispering Angel, Rock Angel, Château d’Esclans, Les Clans, Garrus e The Palm by Whispering Angel che rappresentano un grande passo avanti nella crescita qualitativa dei rosati. Ma un nuovo capitolo nella dinamica carriera di Sasha Lichine inizia a fine 2019 quando il Gruppo Lvmh acquisisce il 55% delle azioni di Château d’Esclans, creando con lui una relazione sinergica e strategica: detenendo il 45% delle azioni, Lichine lavora a stretto contatto con Moët Hennessy per sviluppare sempre più la sua gamma di vini di lusso. “Il rosato è il vino della Provenza, è sempre stato prodotto, però è sempre stato considerato un vino da pochi franchi e di qualità non eccelsa -ricorda Paul Chevalier, Global Marketing Director di Château d’Esclans in una diretta live che ha presentato i rosati aziendali, previo invio delle bottiglie per “toccare con mano” la qualità di questi vini e anche le differenze tra essi- Ma Sacha Lichine e Patrick Léon volevano dar vita a un sogno che era quello di portare innovazione partendo dai metodi tradizionali della Borgogna: volevano elevare il rosé e creare un vino premium. E la tenuta si prospetta il luogomigliore dove realizzare questo sogno, perché è un territorio dalla bellezza antica e suggestiva che si estende su 427 ettari lontani dal mare, di cui 140 di vigneti nelle terre più elevate sopra la valle: qui ci sono molte antiche vigne di grenache, la varietà rossa che occupa la maggiore estensione (75%), caratterizzate da una concentrazione di aromi maggiore rispetto alle viti più giovani; poi c’è il rollo (un bianco che appartiene alla famiglia varietale del vermentino). Tra le altre varietà ci sono cinsault, merlot, mourvèdre, syrah e tibouren. Oggi il testimone è passato da Patrick Léon, I vini di Château d’Esclans rappresentano un grande passo avanti nella crescita qualitativa dei rosati. Sacha Lichine l’acquistò nel 2006 con un sogno: produrre il miglior rosé del mondo. Oggi Whispering Angel, Rock Angel, Garrus sono etichette premium che raccontano un altro rosato Barbara Amati Château d’Esclans e la rivoluzione dei Rosé PROVENZA Château d’Esclans, a La-Motte-En-Provence, nel cuore della Aoc della Provenza, si trova a 25 chilometri a nord di Saint Tropez e di Cannes: un territorio di superba bellezza e ricco di storia

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