69 Food&Beverage | giugno-luglio 2021 C’è chi è convinto che i vini rosa affinati costituiscano un elemento interessante di differenziazione dei canali di vendita, in quanto più consoni all’horeca per profilo, target di consumo, prezzo e margini. Tra i rosati di maggior impatto, il progetto di Pasqua Vigneti e Cantine che ha lanciato Y, interessante e innovativo blend di corvina e trebbiano di Lugana con il carmenère, che vanta un packaging accattivante un rosato Igt della stessa regione, se fatto per bene e con caratteristiche anche molto diverse, perché mi aiuta ad allargare il ventaglio dell’offerta. Cerco di avere in carta vini di differenti tonalità di rosa, dal cipria fino al carico cerasuolo, per accontentare tutti gli amanti dei rosati. La tendenza, però, è verso colori molto scarichi, vini beverini e freschi, da consumare nell’anno”. A proposito della percezione del vino rosa soltanto come prodotto di annata sta al contrario emergendo, su piccoli numeri, la tendenza a mettere in commercio vini affinati per uno o due anni. Un fatto nuovo, considerando che in passato erano pochi i produttori che interpretavano il rosé come vino da affinamento. È chiaro che si tratta di vini predestinati, per caratteristiche intrinseche e metodologie di produzione, ad affrontare una bella evoluzione nel tempo. I rosati si prestano a due interpretazioni: vino giovane, estivo, goloso, da bere freddo, o vino che nell’età adulta, quando è maturo, può PASQUA VIGNETI E CANTINE Y, rosé autentico, contemporaneo ed elegante Dopo tre anni di ricerca e di lavoro sul vigneto, Pasqua Vigneti e Cantine lancia un nuovo rosato che nasce da un innovativo progetto che rappresenta l’espressione più potente del progetto 11 Minutes, il primo rosé presentato dalla cantina quattro anni fa. Y è il nome scelto per questo rosé, caratterizzato da una personalità spiccata e poliedrica, in cui coesistono elementi divergenti: complessità e freschezza, struttura e delicatezza, note fruttate e cremosità al palato. Il segno Y vuole essere la rappresentazione simbolica della personalità e dello stile di vinificazione del vino: la lettera Y è composta da elementi divergenti che si uniscono in un punto centrale e simboleggia l’equilibrio del vino quale promessa di longevità. Come la lettera è composta di tre parti, tre sono le anime di Y: due vitigni autoctoni veneti, corvina e trebbiano di Lugana, che dialogano con uno internazionale, il carmenère, tutti provenienti da vigneti sul Lago di Garda. La corvina, che domina nel blend (60%), conferisce sentori tipici di frutta rossa e grande acidità; il trebbiano (30%) apporta aromi delicati di agrumi e fiori bianchi, donando eleganza e lunghezza nel retrogusto; il carmenère (10-15%) regala al vino struttura e ne garantisce la stabilità nel tempo. Questo rosato nasce in parte dalla vinificazione con spremitura soffice delle uve a bacca rossa, in parte da una macerazione sulle bucce a bacca bianca per 8/10 ore. Segue la fermentazione alcolica, tra i 13 e i 16°, ma il 10% del blend termina la fermentazione alcolica in tonneau di rovere francesi nuove, di media tostatura, mentre il 30% matura per circa quattro mesi in barrique e tonneau di rovere francese di secondo passaggio. Sentori di vaniglia e aromi di tostatura sono resi evidenti grazie alla fermentazione alcolica in botte, che consente di ottenere quegli aromi secondari e terziari unici per un vino rosato di questa provenienza. Per il lancio di Y, di cui sono state prodotte 36 mila bottiglie, distribuite nel canale ristorazione e retail di alta qualità e che avrà una forte vocazione internazionale (l’azienda realizza il 89% del proprio fatturato all’estero), Pasqua Vigneti e Cantine ha affidato alla collettiva di artisti italiani None il compito di tradurre la sfaccettata complessità del vino attraverso un’installazione immersiva digitale, che è stata la scenografia per la presentazione del nuovo rosé in streaming globale.
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