88 Food&Beverage | giugno-luglio 2021 Ditta Artigianale fra caffè, sfizi e gin FIRENZE L’obiettivo di Francesco Sanapo è diffondere il concetto di specialty coffee. Poi però ci vuole anche qualche piatto goloso e la sera una fenomenale offerta di gin Il caffè è la specializzazione di Ditta Artigianale. L’obiettivo di Francesco Sanapo è portare in Italia caffè di estrema qualità e raccontarli. La mission del locale è ricercare i micro lotti più esclusivi per poi tostarli nel rispetto di ogni più piccola caratteristica volta a esaltarne il valore Manuela Caspani Ci sono sogni che, a volte, diventano realtà. Allora producono altri sogni che, come in una corda, s’intrecciano ai primi e insieme diventano più forti e resistenti. Il sogno di Francesco Sanapo, campione barista e assaggiatore, con un patrimonio genetico da operatore dell’ospitalità, era di portare in Italia, il “paese dell’espresso”, un’esperienza del caffè senza precedenti. Fondata nel 2013 come micro roastery, Ditta Artigianale si è proposta di diffondere il concetto di specialty coffee: portare nel Paese caffè di estrema qualità e raccontarli. Raccontano i viaggi nei Paesi d’origine, raccontano i rapporti diretti con i singoli produttori, raccontano, non in ultimo, l’impegno alla sostenibilità in tutte e per tutte le fasi produttive. In Ditta Artigianale, racconta Sanapo, la mission è quella di ricercare i micro lotti più esclusivi per poi tostarli nel rispetto di ogni più piccola caratteristica volta a esaltarne il valore e a far sì che giunga nella tazzina come un’esperienza unica e indimenticabile. “Viaggiomoltissimo, anche quattro o cinque mesi l’anno in giro per le piantagioni, alla ricerca del caffè migliore -spiega Sanapo- Amo incontrare e poi raccontare i produttori, chi ‘fa’ il caffè, non semplicemente un marchio, un nome. Ma il vero, reale mondo che sta dietro a questo prodotto”. Una passione grande che, come tutte le grandi passioni, sente l’esigenza di rivelarsi, diffondersi, comunicare… Quale modo migliore, allora, che aprire una propria caffetteria? E poi magari un’altra e un’altra ancora. E poi magari una scuola e poi… Sogni che s’intrecciano e diventano realtà. Del resto, confessa, lui mentre dorme pensa. Nel 2014 apre la prima caffetteria, Ditta Artigianale di via de Neri, a Firenze. Uno stile contemporaneo e indiscutibilmente internazionale, minimal industrial per così dire, attenzione a ogni particolare, luci, wifi, sottofondo musicale nei diversi momenti della giornata. Sedute comodissime: “Qui le persone devono trovare la propria seconda casa, devono poter lavorare persino, e studiare, se vogliono -chiarisce Sanapo- Per questo la nostra offerta va ancora oltre il caffè e si apre al cibo”. Una caffetteria con cucina, la definisce, certo non un ristorante, ma con l’intenzione e l’attenzione a proposte sempre speciali, sempre coerenti, sempre coinvolgenti. Dalle 9 alle 16 si può ordinare, in un’ottica volutamente internazionale e flessibile; il menu “parla” di viaggi ed esperienze, dall’Avocado toast importato da New York, alle insalate, alle zuppe stagionali: cremosa vellutata di zucca o insalata alla quinoa, l’attenzione è tutta alla materia prima. Club sandwich, Croque
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