95 Food&Beverage | giugno-luglio 2021 dei personaggi femminili dell’arte rinascimentale che vengono avvicinate alle immagini delle protagoniste dei film o delle pubblicità. Si può ammirare anche la Primavera del 1985, omaggio che il siciliano Renato Guttuso ha reso all’artista fiorentino a dimostrazione di una maturità pittorica volta al recupero di quei valori rinascimentali di cui Botticelli è insigne testimone. Anche gli artisti d’Oltreoceanohanno resoomaggio a Botticelli. Nel 1996 l’americano John Currin dipinge Pellettiere, nella quale presenta una Venere ragazza contemporanea con i capelli al vento, sbarazzina e disinvolta. Anche artisti del Sud America non hanno resistito al fascino senza tempo dell’arte di Botticelli. È il caso della Venere del 2010 di Fernando Botero che nella posa riecheggia la botticelliana dea, ma con l’originalità delle forme che caratterizzano lo stile del maestro colombiano per il quale l’abbondanza è simbolo di positività, energia e vitalità. L’ideale di bellezza promosso da Botticelli ormai è catturato anche da fotografi di fama internazionale. Ed ecco il Like a Painting #1 del 2005, fotografia del britannico Miles Aldridge con la sua Venere colta di profilo, immersa nella natura verdeggiante e adorna di farfalle, con un delizioso orecchino a forma di cavalluccio marino con perla pendente, un particolare che richiama la sua mitica nascita dalle onde del mare. La bellezza di Venere non ha età, come dimostra The Rose Garden del 2001 della fotografa tedesca Loretta Lux, la cui Venere, vestita di rosa e verde, colori del cuore, sembra l’immagine bambina della dea botticelliana. La bellezza di Venere non ha neanche distinzione di colore, come attesta l’artista etiope-americano Awol Erizku con la sua fotografia Teen Venus del 2013. La bellezza arriva fino alla contemporaneità dei nostri giorni e a famose donne in carne e ossa. Ne sono esempi la foto in copertina della modella Kate Moss e una delle foto intitolata Chiara Ferragni agli Uffizi nel servizio che ha realizzato per la rivista Vogue Hong Kong nel 2019 lo slovacco Michal Pudelka che ritrae l’influencer Chiara Ferragni agli Uffizi di fronte alla Nascita di Venere di Botticelli. L’ALBERGO Nel cuore di Rovereto un soggiorno raffinato Acinque minuti dal Mart, nel corso principale della città della Quercia, l’Hotel Rovereto unisce un’attenta accoglienza che fa sentire gli ospiti come a casa propria, a un ideale di bellezza, grazie alla passione del patron Marco Zani per l’arte, che si evidenzia nelle innumerevoli opere d’arte contemporanee ospitate nella hall. Le quarantanove camere, insonorizzate e dotate di tecnologie e di ogni confort, sono tutte caratterizzate da una loro personalità assunta in seguito alle diverse ristrutturazioni, per cui gli ospiti possono scegliere di soggiornare in ambienti più classici o più moderni. Anche gli animali domestici riceveranno una calda accoglienza, basterà avvisare in tempo del loro arrivo. A disposizione degli ospiti c’è anche il ristorante Novecento che propone, tra l’altro, una pizza napoletana gourmet. Hotel Rovereto corso Rosmini 82/D 38068 Rovereto (Tn) tel. +39 0464.435222 www.hotelrovereto.it Senso-Alfio Ghezzi corso Angelo Bettini 43 38068 Rovereto (Tn) www.alfioghezzi.it IL RISTORANTE Senso di Alfio Ghezzi sotto il cielo dell’arte All’interno del Mart di Rovereto, il brillante chef Alfio Ghezzi offre una molteplice esperienza enogastronomica che spazia dal ristorante Senso al Bistrot dall’omonimo nome. Una cucina autentica che permette a ogni prodotto di esprimere tutto il suo valore in base alla stagionalità perché per Ghezzi è la natura l’ingrediente principale. La proposta del suo ristorante, la cui filosofia di base è l’italianità, è basata su una degustazione di sette portate o una più breve di quattro, di cui una dedicata alla mostra in corso al museo. Il Bistrot, invece, è una declinazione informale del pensiero dello chef trentino, con una proposta variegata e ideale per le esigenze di tutti, dalla colazione alla pausa pranzo veloce, dalla merenda in tranquillità a uno snack goloso da gustare dopo aver goduto della visione delle bellezze artistiche della mostra.
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