N°140 Febbraio Marzo

19 Food&Beverage |febbraio-marzo 2022 Il successo del Prosecco supera i 700 milioni di bottiglie Il successo delle Denominazioni del Prosecco si spiega con il grande sforzo effettuato dai Consorzi di tutela e che vede oggi il consumatore riconoscere a questi vini valori come la sostenibilità della filiera produttiva e la salvaguardia dei territori. A questo bisogna aggiungere la ricerca di nuovi canali di vendita e innovazioni nella comunicazione e promozione Francesco Torlaschi Dopo un 2020 in cui, anche grazie al successo immediatodel ProseccoRosé, è stata registrata una crescita che portava laDenominazione a varcare la soglia del mezzomiliardo di bottiglie, nel 2021 il Prosecco Doc, la Denominazione presieduta da Stefano Zanette, ha registrato un ulteriore balzo in avanti con una crescita del 25,4%, raggiungendo 627,5 milioni le bottiglie di Prosecco Doc vendute di cui 71,5 milioni nella versione Prosecco Doc Rosé. Il dato più interessante è quello relativo alla valorizzazione della singola bottiglia che all’export, in dollari, ha superato il 4%. I pilastri sui quali si incentra la politica del Consorzio si fondano sulla sostenibilità a 360° -da quella ambientale a quella economica e sociale- accompagnata dalla volontà di far sì che alla crescita in volume corrisponda una crescita dei valori, e non solo in senso economico. Inoltre, la Denominazione ha conquistato i mercati internazionali: nei primi tre trimestri del 2021 la quota export ha incassato un lusinghiero +30%. Buone notizie arrivano anche dalla Denominazione Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg per la quale il 2021 “ha rappresentato, come per tutta l’economia, un momento di transizione -spiega Elvira Bortolomiol, presidente del Consorzio di Tutela- Per la Docg è stato un anno in cui siamo riusciti a raggiungere grandi risultati quantitativi, superando i 100 milioni di bottiglie, ma il traguardo che tagliamo con maggior orgoglio è quello della qualità. Il consumatore continua a riconoscerci un valore di cui siamo fieri, frutto della sintonia raggiunta con i consumatori, in particolare rispetto ai valori come la sostenibilità della filiera produttiva e la tutela dei territori”. Risultati positivi frutto del grande sforzo che la Denominazione ha affrontato nel difficile anno precedente per mantenere e rinnovare le relazioni con il mercato che hanno comportato la ricerca di nuovi canali di vendita e di innovazioni nelle attività di comunicazione e promozione: per il mercato italiano risultano in crescita rispetto all’anno precedente le vendite nella Grande distribuzione (+24% in volume e in valore tra ottobre 2020 e ottobre 2021), per quello estero si stimano incrementi in valore vicini al 30%. Il 2021 è stato molto positivo anche per l’Asolo Prosecco che ha superato i 21 milioni di bottiglie. Nel 2020 si era già affermato al quarto posto in Italia fra le Denominazioni del settore spumantistico, confermando un trend positivo in costante crescita. “Il successo dell’Asolo Prosecco è intimamente legato alla sua origine -commenta il presidente del Consorzio, Ugo Zamperoni- Ci troviamo in un territorio straordinario, dove la vegetazione, con i vigneti al limitare del bosco, è in perfetto equilibrio con l’uomo e la sua storia. Il vino per noi è cultura: anche per questo abbiamo deciso di sostenere con una campagna la candidatura di Asolo a Capitale Italiana della Cultura 2024”. Inoltre, la città veneta è stata anche ufficialmente candidata nel 2020 a Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. Prosecco Doc, Conegliano Valdobbiadene Prosecco Docg e Asolo Prosecco Doc hanno registrato nel 2021 positive performance di vendita. Puntando su sostenibilità, promozione e spingendo sulla qualità DENOMINAZIONI

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