N°140 Febbraio Marzo

52 Food&Beverage |febbraio-marzo 2022 Simonetta, che rappresentano la terza generazione: su 60 ettari di terreno 19 sono coltivati a vigneto, 10 cru che si trovano all’interno di un contesto ricco di biodiversità e di bellezza paesaggistica Patrimonio Unesco dal 2004. Le uve godono di un particolare microclima e i vini esprimono le peculiarità dei diversi vigneti. Sono fini ed eleganti, dal lungo potenziale di invecchiamento, come il Brunello di Montalcino Docg Riserva, il top di gamma, prodotto con le sole uve sangiovese e soltanto nelle migliori annate. Questa Riserva è frutto dell’assemblaggio delle uve di due diversi cru a 200-300 metri sul livello del mare: vigna Vecchia Mercatale, caratterizzato da un terreno argilloso e una forte presenza minerale, e vigna Montosoli Filari Lunghi, contraddistinta da un terreno galestroso e un’elevata componente minerale, argilla, limo, e una forte presenza di scheletro. La vinificazione avviene in vasche d’acciaio con controllo della temperatura di fermentazione, rimontaggi soffici giornalieri e delastage; la macerazione sulle bucce dura 35 giorni; l’affinamento è di 36 mesi Batàr è il vino più noto e prestigioso dell’azienda Agricola Querciabella, nel Chianti Classico. L’azienda ha 74 ettari di vigneto convertiti al biologico nel 1988 da Sebastiano Cossia Castiglioni. Uscito con l’annata 1988, Batàr è oggi sul mercato con l’annata 2018. Prodotto con uve chardonnay e pinot bianco, ha un bouquet ampio e aromatico e al palato è voluttuoso e di grande finezza in botti di rovere di Slavonia da 25 ettolitri. Il Brunello di Montalcino Docg 2016 Riserva è figlio di un’annata caratterizzata da equilibrio, regolarità e perfetta maturazione dei grappoli e la scelta di unire le uve di due cru ha portato a un vino di grande struttura e sapidità, in un connubio di armonia ed eleganza che ha l’ambizione di dimostrare allo stesso tempo la potenza e l’eleganza dell’annata, nonché la fitta trama tannica sorretta dalla sapidità e dalla freschezza; la profondità e l’armonia del Sangiovese di una grande annata classica a Montalcino. Anche l’azienda Agricola Querciabella si trova in Toscana, ma nel Chianti Classico. Fondata da Giuseppe (Pepito) Castiglioni con un solo ettaro di vigneto in collina, negli anni si è trasformata in una vasta tenuta che si è estesa in tutta la regione. Il figlio, Sebastiano Cossia Castiglioni, nel 1988 ha convertito l’azienda alla viticoltura biologica, facendo di Querciabella una delle prime aziende vitivinicole in Italia ad avere adottato questa pratica. Dal biologico alla biodinamica (nel 2000), la cantina possiede 74 ettari di vigneto nel Chianti Classico (nei comuni di Greve, Radda e Gaiole) e 32 ettari in Maremma. Il suo vino più noto è il prestigioso Batàr, Toscana Igt, la cui prima annata risale al 1988. È prodotto con uve chardonnay al 50% e pinot bianco; lo chardonnay proviene da due diversi vigneti: Casaocci Sud, in cui il galestro è predominante, a 350 metri sul livello del mare, e il Pallonaio, la vigna più alta dell’azienda, a 600 metri, in cui la presenza di roccia arenaria conferisce alle uve mineralità, freschezza e tensione. Il pinot bianco cresce invece su pendii più freschi, a 400 metri sul livello del mare, dove argille e scisto formano terreni più densi che aiuDISTRIBUTORI

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