N°140 Febbraio Marzo

53 Food&Beverage |febbraio-marzo 2022 nerello cappuccio, carricante e catarratto. Tre le linee prodotte: Mofete, composta da un bianco, un rosato e un rosso di grande piacevolezza ed equilibrio; Di Sei, autentica espressione dell’Etna, e le Contrade, che con un approccio parcellare esprimono le sfaccettature del terroir e dei Nerelli. Tutte le vigne sono in regime biologico certificato. Tra i prodotti più interessanti dell’azienda il Prefillossera Etna Doc Rosso che nasce sulle pendici del vulcano, a 700 metri, su sabbie vulcaniche, sassi e rocce effusivi, da uve nerello mascalese al 90% e nerello cappuccio. La vendemmia è manuale, con selezione in pianta, a metà ottobre. La fermentazione avviene con lieviti indigeni e la macerazione è prolungata in botti rotative di rovere francese da 500 litri. Il vino affina 24 mesi in botte di rovere francese da 500 litri seguiti da 12 mesi in bottiglia. Dal colore rosso rubino, il Prefillossera 2017 ha un bouquet profondo e ricco, con note di frutti rossi, sfumature di grafite, polvere vulcanica e note balsamiche; al palato è avvolgente, con tannini vellutati, imponente e lungo, con un finale piacevolmente sapido. tano la struttura del vino. La vinificazione avviene in barrique di rovere francese nuove a grana fine ed extra fine per il 20% e l’affinamento su lieviti indigeni con bâtonnage per nove mesi. Batàr 2018 ha colore giallo paglierino brillante con sfumature dorate, un bouquet ampio, aromatico e seducente con aromi di fiori di acacia, camomilla, pesca gialla, prugna gialla e melone a cui si aggiungono sentori di frutto della passione e ananas fresco con leggere note di zafferano e cedro. Al palato è voluttuoso, ma elegante, di grande finezza. La sensazione in bocca è equilibrata, sostenuta da una bella freschezza: la frutta tropicale si ripete sul palato con unamineralità sorprendente e un finale molto lungo. Dopo la Toscana, una regione la cui enologia è ben consolidata e di eccellenza, Sagna ha rivolto la propria attenzione alla Sicilia, un territorio che ormai da tempo si è imposto all’attenzione degli appassionati di vino più curiosi ed esigenti: qui stanno facendosi strada aziende giovani e all’avanguardia, che hanno come obiettivo la qualità elevata e la valorizzazione dei tipici vitigni autoctoni, anche i meno conosciuti. Tra queste, c’è Palmento Costanzo, nell’area dell’Etna, una zona che negli ultimi anni è stata protagonista di una importante crescita, sotto ogni punto di vista. Palmento Costanzo è un’azienda giovane, nata nel 2010 all’interno del Parco dell’Etna, la cui storia prende avvio con il restauro di un antico palmento ottocentesco in cui Mimmo e Valeria Costanzo hanno organizzato gli spazi della cantina nel pieno rispetto della sua struttura originale preservando il tipico processo di vinificazione a “caduta”, rendendola al contempo funzionale e di grande impatto estetico. In 18 ettari di proprietà, di cui 14 dedicati alla vite ai piedi dell’Etna, si producono vini a base di nerello mascalese, I vigneti di Palmento Costanzo si arrampicano sulle pendici dell’Etna fino a 700 metri sul livello del mare e sono certificati bio. L’antico palmento ottocentesco è stato attentamente ristrutturato da Mimmo e Valeria Costanzo rendendolo funzionale e di grande impatto estetico. Tra i vini di maggior pregio, il Prefillossera Etna Doc Rosso 2017, dal bouquet profondo e ricco, avvolgente e con tannini vellutati

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