63 Food&Beverage |febbraio-marzo 2022 Le montagne del Trentino fanno da sfondo ai vigneti di Mezzacorona. Diversi operatori sostengono che per quanto riguarda il profilo sensoriale prosegue lo spostamento del gusto dei consumatori verso prodotti freschi ed eleganti, mentre cresce l’attenzione verso la gradazione alcolica. La bevibilità prevale su struttura e tenore alcolico vinto che nei prossimi anni avranno un grande riconoscimento. Molto rappresentata è anche la Borgogna, e poi ci sono vini particolari, come i Pinot Nero degli Stati Uniti, rossi austriaci e tedeschi. Insomma, vini diversi dal solito che possono incuriosire i palati”. Per quanto riguarda i rossi italiani, a parte Piemonte e Toscana, la carta conta un ristretto numero di etichette: “Tra i rossi nazionali domina il dualismo tra Nebbiolo e Sangiovese, come in tutte le carte -spiega Sirk- e poi anche per il resto dei vini le mie scelte sono sui generis, animate dallo stile di beva che preferisco. Personalmente, pur trovandomi in una regione considerata bianchista, onestamente devo dire FKH EHYR SL» VSHVVR URVVR SHUFK« PL ª GLɝFLOH reperire bianchi di altrettanta qualità. Il mondo GHL YLQL ELDQFKL VRUH GL QRQ DYHUH WDQWH SXQWH qualitative quanto quello dei rossi. E, tuttavia, anche quando l’eccellenza c’è a volte non gli si dà il merito che ha”. Quanto ad abbondanza di etichette di Piemonte e Toscana non fa eccezione la carta dei vini di DaGorini: “D’altra parte sono di queste due regioni i vini più conosciuti e ricercati da chi sceglie di ȆXVFLUHȇ GDL QRVWUL FRQȴQL UHJLRQDOL FRQVLGHUD LO giovane chef- Nella carta dei rossi ho una bella selezione di vini del Sud, solari, lucenti, con profumi e fragranze molto mediterranee e di grande personalità. Poi abbiamo anche molta Francia, in particolare Borgogna, che è la regione più ricercata per i suoi vini di grande territorialità e prestigio”. Ricerca e degustazioni dei professionisti di enoteche e ristoranti sono il motore delle variazioni GHOOH FDUWH FRV® FRPH OH HWLFKHWWH VXJOL VFDDOL “La carta varia con l’arricchirsi della nostra esperienza -conferma Gorini- Siamo sempre attenti ai MEZZACORONA Nos 2016, Teroldego piacevolmente fruttato Èil territorio di montagna trentino, nelle sue specificità e sfaccettature, unitamente alla grande tradizione contadina ed enologica, che definisce il cuore di Mezzacorona. Il Gruppo fonda, infatti, la propria forza e identità sulla migliore tradizione viticola trentina e sulla cultura cooperativa della popolazione locale, abituata a convivere con un ambiente bellissimo ma anche impegnativo, da armonizzare e da conservare con delicatezza. Da questa filosofia attenta al territorio e al viticoltore nascono vini di alta qualità, come Nos Teroldego Rotaliano Superiore Doc Riserva 2016, prodotto in un numero limitato di bottiglie solo nelle annate eccellenti con le uve dei vigneti della Piana Rotaliana. Vinificato in piccoli serbatoi di acciaio, trascorre due anni in barrique e un altro anno in grandi botti di rovere. Viene poi messo in bottiglia, dove rimane 12 mesi. Ne risulta un vino rosso rubino intenso, con riflessi violacei, dal profumo caratteristico, piacevolmente fruttato con avvolgenti note di frutti di bosco, in particolare di mirtillo e mora selvatica, e con il classico sentore di tartufo nero e cuoio, mentre dalla maturazione in legno derivano note speziate e vanigliate. In bocca piacevolezza e concentrazione sono in perfetto equilibrio, svelando una complessa gamma di sapori balsamici, un sapore asciutto, pieno e un caratteristico lieve gusto di mandorla. I tannini sono avvolgenti e dalla tessitura vellutata con una struttura solida e compatta.
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