77 Food&Beverage |febbraio-marzo 2022 con patate, pancetta e cipolle. Ma anche alla classica Fonduta savoiarda preparata con Beaufort ed Emmental servita con crostini di pane. Il tutto accompagnato dalle etichette della cave à vin, pregiati Champagne compresi. In un tale tripudio di orgoglio transalpino vale segnalare come a supervisionare i fornelli non ci sia un francese. Bensì Letizia Tognelli, 27enne, grintosa chef romana. Che, dopo stage e corsi di formazione in Francia, ha preso in mano le redini della cucina. “Si è imposta per passione e curiosità pulita -sottolinea Mahé- E poi è più facile partire con chi ha voglia di imparare che far cambiare a qualcuno le proprie abitudini. È stata una prova di fiducia. Che dire? Oggi siamo una coppia senza essere sposati”. Nell’attesa del menu primaverile e dell’arrivo in carta della Tarte Tropézienne, il dolce di pasta brioche tenuto a battesimo nel ’55 da Brigitte Bardot, sorge una domanda: ma perché aprire Le Carré proprio nell’Urbe? “I francesi sono innamorati di Roma -conclude l’imprenditore- E i bretoni amano viaggiare: non a caso siamo considerati i vichinghi di Francia. Le mie figlie, qui dal ’90, sono fidanzate con ragazzi romani, e una di loro, Morgane, è il direttore del ristorante. Tutti vogliono venire qui. E poi questa è la cittàmillefoglie della cultura europea”. La similitudine la dice lunga: perché la millefoglie è una celebratissima torta, ovviamente francese. Le Carré a Roma millefeuille. Voilà! Le Carré Français via Vittoria Colonna 30 00193 Roma tel. +39 06.6476 0625 carrefrancais.it Al di là di quanto ci si aspetterebbe, in cucina c’è una chef romana, Letizia Tognelli, grintosa 27 enne. A destra, il pastry chef Giancarlo Bruno. In alto, Lo Chalet, ispirato ai salotti delle baite d’Oltralpe e, sotto, la Fonduta ai tre formaggi. In alto a destra, la sala del ristorante e, qui sopra, le Coq au vin; a sinistra, il dolce Fraisier. In basso, Assiette de porc noir de Bigorre
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