N°156 NOVEMBRE

50 Food&Beverage | novembre 2024 PRAGA AOOȇLQJUHVVR GHO OXQJR WXQQHO SLDVWUHOODWR SL» GL PHWUL FRPSDUH OD VFULWWD neboj, non DYHU SDXUD Š LO .DUO¯QVN¿ WXQQHO R ĿLŀNRYVN¿ FRVWUXLWR DQQL ID SHU FRQJLXQJHUH L TXDUWLHUL GL ĿLŀNRY 3UDJD H GL .DUO¯Q 3UDJD 6H VL ª FODXVWURIRELFL RSSXUH SHU PDQWHQHUVL XQ SRȇ LQ IRUPD VL SX´ DWWUDYHUVDUH VDOHQGR VXOOD FROOLQD GL 9LWNRY ILQR DOOȇLPSRQHQWH PRQXPHQWR HTXHVWUH VXOOD FLPD FKH ULFRUGD -DQ ĿLŀND ] 7URFQRYD FRPDQGDQWH GHOOH IRU]H KXVVLWH GHO ;9 VHFROR /ȇHGLILFLR GHJOL DQQL 7UHQWD DOOH VXH VSDOOH LO 0HPRULDOH 1D]LRQDOH FRPPHPRUDYD L soldati cecoslovacchi morti durante la prima Guerra Mondiale e ospitava il primo presidente comunista LPEDOVDPDWR &KH VL VFHOJD LO ȊWUHNNLQJȋ R LO WXQQHO VRWWRVWDQWH OD PHWD ª .DUO¯Q &RQ XQ QRPH HYRFDWLYR GDOOD PRJOLH GHOOȇLPSHUDWRUH Gȇ$XVWULD )UDQFHVFR Ζ &DUROLQD $XJXVWD GL %DYLHUD .DUO¯Q GLYHQQH TXDUWLHUH GL 3UDJD QHO TXDQGR PROWLVVLPH LQGXVWULH YL VL WUDVIHULURQR beneficiando dei vantaggi fiscali che offriva. Ancora RJJL JOL HGLILFL ULFRUGDQR OȇRULJLQH LQGXVWULDOH H OH strade ampie dritte e alberate contrastano con i vicoli angusti del centro storico della capitale boema. 6SD]LR H OXFH OȇKDQQR UHFHQWHPHQWH WUDVIRUPDWD QHOOD GHVWLQD]LRQH SL» FRRO LQ FLWW¢ GRSR OȇDOOXYLRQH devastante del 2002, quando la Moldava che lo FRVWHJJLD OR VRPPHUVH .DUO¯Q ª ULQDWD GDOOH DFTXH Le vecchie architetture industriali si sono riempite GL ORFDOL ULVWRUDQWL JDOOHULH GȇDUWH VWXGL GL GHVLJQ Luoghi molto urban dove cogliere le tendenze più innovative, anche gastronomiche. 1RQ ID HFFH]LRQH Eska, ex fabbrica di tessuti trasformata in locale gourmet che da un anno si è divisa in due: Eska Bakery e Štangl Restaurant. La prima, al piano terra, offre una scelta straordinaria di prodotti da forno e pane, colazioni abbondanti e pranzi veloci, con i tavolini affacciati sul laboratorio. Al piano superiore è, invece, approdato Martin Štangl, già executive chef di Eska FRQ OȇRPRQLPR ristorante, un grande soppalco con cucina centraOH D YLVWD VX FXL RJQL VHUD YD LQ VFHQD OȇHVLEL]LRQH dello chef e della sua brigata. A dare una macchia di colore a un elegante locale minimal -mattoni a Elena Bianco Lo Štangl Restaurant è il regno di Martin Štangl dove propone piatti sostenibili basati sulla cucina ceca. Zero waste e territorialità sono i concetti fondamentali dello chef che integra i prodotti degli agricoltori locali con erbe aromatiche e germogli in colture idroponiche presenti nel ristorante in particolari acquari 1HO TXDUWLHUH GL .DUO¯Q ULQDWR GRSR OȇDOOXYLRQH del 2002, il locale di Martin Štangl propone piatti basati sulla sostenibilità con prodotti locali, selvatici e preparazioni sperimentali Štangl Restaurant dove la cucina è ceca vista, tubature e travi- le grandi vasche, acquari davvero particolari: sono colture idroponiche di erbe aromatiche e germogli da cui in cucina si attinge per le varie preparazioni. Il focus, dunque, è sulla sostenibilità -il ristorante tende allo zero waste- e sulla territorialità degli ingredienti, integrando i prodotti degli agricoltori locali, con cui si collabora fattivamente, con quelli selvatici -erbe e frutti- e con una serie di preparazioni sperimentali, tra muffe nobili, marinature e fermentati. 0DUWLQ ĢWDQJO ª OȇDQLPD GL TXHVWD ULFHUFD Ȋ6RQR VROR un catalizzatore di idee e persone, cerco di creare una sintonia fra loro che si esprima nel piatto”, spiega. Le cene sono stagionali, composte da tre o sei portate, con abbinamenti di vini oppure di bevande analcoliche, spesso infusioni, studiate appositamente per diventare il perfetto coronamento gustativo. Ciascun piatto ha il suo focus su un ingrediente o o o t o. e

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