N°156 NOVEMBRE

82 Food&Beverage | novembre 2024 Le opere di Magritte e l’arte della mixology BRUXELLES The Maestro, il celebre bartender Salvatore Calabrese dell’Hotel Amigo della capitale belga, ha ideato un menu insolito con piatti e ricette che ricalcano i cocktail più popolari dell’epoca dell’artista Micaela Zucconi Nell’autunno 2024 ricorrono cento anni esatti dalla pubblicazione del manifesto dei Surrealisti a Parigi, scritto da André Breton. La riscoperta di questo movimento artistico, già iniziata durante la scorsa Biennale d’Arte di Venezia, ha dato origine a un’onda lunga di mostre ed eventi, che si protrarranno anche l’anno prossimo. Perché, come molti sostengono, il Surrealismo non è morto, anzi, sta benissimo e brinda con noi. Basta andare al Bar Magritte, ospitato all’interno dell’Hotel Amigo (ora proprietà Rocco Forte, in un palazzo con oltre cinquecento anni di storia, già hotel dal 1957), vicino alla Grand Place di Bruxelles, ispirato al celebre artista belga che divenne uno dei protagonisti della corrente artistica. Quest’anno cadono i 125 anni dalla sua nascita. René Magritte (21 novembre 1898-15 agosto 1967), maestro nel rappresentare la normalità destabilizzandola con i suoi particolari onirici, contraddittori e paradossali, era un uomo molto eccentrico ma -come racconta Desmond Morris nel suo libro Le vite dei Surrealisti, Johan Levi 2018- “riusciva a nasconderlo conducendo un’esistenza borghese e vestendo i panni di una persona normale”. Per decidere i titoli delle sue opere chiedeva aiuto agli amici surrealisti e doveva essere una bella gara a inventare i più strampalati. Proprio quei quadri e quell’immaginario hanno nutrito la curiosità e la creatività di uno dei più famosi maestri della mixology: Salvatore Calabrese, tra i più rispettati bartender al mondo, con oltre quarant’anni anni di esperienza, conosciuto come The Maestro, famoso, tra le altre imprese, per l’impiego di distillati d’epoca nelle sue preparazioni e il rinomato Breakfast Martini. “È stato un vero piacere lavorare con il team dell’Hotel Amigo per ideare questo menu insolito che riflette la vita e l’opera di uno degli artisti più preziosi che abbiamo conosciuto -racconta Calabrese- Magritte ci ha dato tante ispirazioni da cui attingere: creare questi cocktail è stato un compito divertente e giocoso che ci ha permesso di superare i nostri limiti”. Il risultato sono libagioni riunite in due serie: dieci in La Sua Opera, ispirate ai lavori più influenti di Magritte, mentre altre dieci, raggruppate ne Il Suo Mondo, ricalcano cocktail popolari ai tempi dell’artista. Così ci si può ritrovare a gustare note affumicate da una pipa con Good Faith, sperimentare una sensuale celebrazione di pera in tre differenti texture allo stesso tempo in Lyricism, o bere un intenso omaggio con Magritte, che amava il vino rosso, da una bombetta, un Bordeaux mixato a rum e brandy. O, nel The Return, apprezzare sfumature di cioccolato e bergamotto. Da abbinare a sfizi gastronomici che alludono ai piatti preferiti di Magritte, come Les Amants, cioè ravioli di moules frites, crocchette di gamberi, insalata Liégeoise e carbonara di calamari. Circondati, naturalmente, da colori magrittiani. Una specie di boudoir surrealista, messo a punto con il progetto di Olga Polizzi, Director Design di Rocco Forte Hotels, in collaborazione con Sarah Daniels di Do Studios. Con una tavolozza di colori di tonalità smaglianti, texture giocose, e vetrate Art Déco. La carta da parati su misura, che fa riferimento a Femmes (1922), di Magritte, è stata realizzata dal designer contemporaneo Adam Ellis. È lo sfondo di un lungo bancone in ottone, al centro del locale. Il disegno si basa su un primo dipinto di Magritte, ingrandito e ampliato. I divani verde intenso, con Il Bar Magritte, situato all’interno dell’Hotel Amigo, nei pressi della Grand Place di Bruxelles, si ispira a René Magritte, il celebre pittore protagonista del Surrealismo, sia nell’allestimento, sia nel menu, con i piatti preferiti dall’artista abbinati a una serie di cocktail realizzati da Salvatore Calabrese, il bartender soprannominato The Maestro

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