NAPOLI Cocktail, cucina e cultura è il menu di Quostro Nella Napoli più vibrante e pop, nel dedalo dei Quartieri Spagnoli, c’è un’oasi di silenzio, bellezza e cultura: è Quostro, bistrot e cocktail bar nel chiostro cinquecentesco di Foqus-Fondazione Quartieri Spagnoli, esempio riuscito di rigenerazione urbana dal recupero del complesso religioso dell’Istituto Montecalvario. A soli cinquanta metri dal murales di Diego Armando Maradona. In questo caotico melting pot di suggestioni, odori, pizzerie, chioschi delle celebri “limonate a cosce aperte”, street art e souvenir, il portone di Foqus introduce a un’isola felice di incontri, cultura, arte, cinema all’aperto, eventi di alto profilo. Tutto accade nella grande corte dove Quostro Qocktail Qucina Qultura (info@quostro.it, quostro.it, tel. 3343834289) propone tavolini e poltrone per una piacevole pausa, un’oasi slow di socialità e ristoro, che sia un caffè al volo, un pranzo all’insegna del buono e del mangiar sano o un aperitivo a tutta mixology. Ma cosa si trova in carta da Quostro? L’offerta proposta dallo chef Francesco Frascione è decisamente mediterranea, con una predilezione per la tradizione napoletana, con piatti come gli ziti al ragù con la carne. Poi, ancora, risotti, scialatielli al baccalà, costoletta di maiale, rapa alla Wellington, baccalà in cassoeula e pizze, classiche o gourmet. I prezzi sono pop: per un primo più secondo non si superano i 15 euro. E per gli amanti dei cocktail, l’offerta è davvero vasta tra grandi classici e inedite proposte pensate dal barman Mario Celotto. Giovane e dinamico, Quostro si presenta come una moderna agorà che intreccia cultura ed eventi: dalla musica alla letteratura, dal cibo sostenibile all’economia circolare. Ogni settimana lo spazio ospita infatti reading (c’è anche un angolo dedicato al bookcrossing), rassegne cinematografiche, festival musicali, spettacoli e conferenze a tutto tondo. Ogni prima domenica del mese in calendario c’è Il Mercato della Terra di Slow Food con produttori campani tra agricoltori, casari, viticoltori e artigiani presenti con stand per la vendita di ortaggi freschi, produzioni casearie, vini e conserve. Il progetto Slow Food si sposa con la filosofia del locale che pone alla base della sua cucina ingredienti a km 0, prodotti locali e di stagione così da favorire il concetto di mangiar sano e pulito. Per essere sempre connesso con il mondo dell’enogastronomia Foto ©rawpixel/123rf
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