N°157 DICEMBRE

38 Food&Beverage | dicembre 2024 BUSINESSNEWS FINANZIAMENTI Mediocredito sostiene il Gruppo Levoni Cinque milioni di euro per Levoni. È l’entità del finanziamento elargito da Mediocredito Centrale che in questo modo sostiene la crescita internazionale dell’azienda. Il finanziamento della durata di 60 mesi è assistito per il 70% dalla Garanzia Futuro di Sace. Grazie all’operazione, Levoni potrà finanziare gli investimenti per la realizzazione di uno stabilimento produttivo negli Stati Uniti, in cui opera già dagli anni ’90. L’impiego iniziale è di 14 milioni di euro, e raggiungerà una spesa complessiva di oltre 18 milioni. Con oltre un secolo di storia, il Gruppo Levoni è tra i maggiori produttori nazionali di salumi ottenuti da suini nati, allevati e trasformati in Italia. Oggi dà lavoro a oltre 600 dipendenti e opera attraverso la sede di Castellucchio (Mn), il Macello Mec Carni di Marcaria e i tre prosciuttifici di San Daniele del Friuli, di Lesignano de’ Bagni e di Corniglio. Il nuovo stabilimento produttivo negli Usa si affiancherà alla sede commerciale Levoni America Corporation. ACQUISIZIONI Antico Forno Romagna compra Grano Vivo Antico Forno della Romagna, specializzato nei prodotti da forno surgelati per Gdo e horeca con i marchi Bassini1963 e Glaxi Pane, acquisisce il 100% delle quote di Grano Vivo, player di riferimento nei prodotti da forno surgelati e a lunga conservazione ad alto valore aggiunto, tra cui il pane per toast e sandwich. Questa operazione segna un passo strategico per l’azienda che amplia la propria gamma nel segmento dei prodotti a lunga conservazione e rafforza la sua presenza nel settore dei tramezzini. L’operazione è stata sostenuta da Orienta Partners e Fondo Agroalimentare Italiano I, azionisti di maggioranza di Afr. Ignazio e Marta Omodeo Zorini, precedenti proprietari di Grano Vivo, continueranno a collaborare con Afr per sostenere una nuova fase di sviluppo, garantendo continuità nella fase di transizione e contribuendo all’ulteriore avanzamento dell’azienda. RISULTATI Battuta d’arresto per il vending Battuta di arresto per la distribuzione automatica. Dopo due anni consecutivi positivi il settore della distribuzione automatica da gennaio a settembre del 2024 registra la prima frenata sia di fatturato (-1,7%), sia di consumazioni (-3,4%): in termini assoluti, il ricavato si attesta a 1,19 miliardi di euro, mentre le vendite sono a 2,9 miliardi. È quanto emerge dalle anticipazioni sullo Studio sul settore della distribuzione automatica realizzato da Ipsos per Confida, Associazione italiana distribuzione automatica. Il caffè perde il 2,9% rispetto al 2023. Male anche le bevande fredde (acqua minerale naturale e altre bevande) in calo del 3,6%, snack (-2,8%) e gelati (-34,3%). In positivo gli energy drink (+0,89%), bevande a base di frutta con bassa (+8,9%) o alta (+3,1%) concentrazione di frutta, snack dolci (+4,7%) e salati (+0,52%), e il confectionery (+5,2%). Nella foto, il presidente di Confida Massimo Trapletti. FATTURATI Sei mesi in crescita per Latte Arborea Primo semestre in crescita per la Cooperativa Latte Arborea, leader del mercato lattiero-caseario sardo e terzo player nazionale nel latte Uht. Il fatturato del primo semestre 2024 è stato complessivamente di 118,6 milioni di euro, con una crescita di 2,4 milioni di euro rispetto al primo semestre del 2023. I ricavi sono aumentati del 2,1%, in linea con la crescita dei conferimenti di latte da parte delle aziende agricole socie (97,2 milioni di litri conferiti nel primo semestre del 2024 a fronte dei 95,1 milioni di litri conferiti a giugno 2023). La divisione al consumo e quella industriale hanno registrato una crescita a valore rispettivamente dello 0,5% e del 21,7%. Rispetto ai mercati, Arborea mantiene la propria leadership in Sardegna e vede crescere nella Penisola il fatturato dell’8,5%, grazie all’aumento dei volumi di vendita di latte alimentare (+12%) e mozzarella (+13,5%). Nella foto, Remigio Sequi, presidente e Ad della Cooperativa Latte Arborea.

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