50 Food&Beverage | dicembre 2024 Gran Lafóa 2021 tributo all’arte della vinificazione ALTO ADIGE È un Sauvignon elegante e distintivo, dagli aromi complessi in un equilibrio perfetto tra mineralità e note fruttate, identitario del territorio. Omaggio alla linea di punta della Cantina Colterenzio, Lafóa, ne rappresenta l’apice, grazie a una decennale ricerca della qualità Barbara Amati Si è già guadagnato i 3 Bicchieri e il riconoscimento di Bianco dell’Anno dal Gambero Rosso il Sauvignon Riserva Gran Lafóa 2021, il nuovo vino della Cantina Colterenzio di Cornaiano (Bz), omaggio all’arte della vinificazione e alla storia del Lafóa. Questa linea di vini, nata alla fine degli anni '80 e che ha rivoluzionato il settore vinicolo altoatesino, comprende cinque etichette monovarietali: Cabernet Sauvignon, Sauvignon (uscito con l’annata 1993), Chardonnay, Gewürztraminer e Pinot Nero. Il nuovo Sauvignon Riserva Gran Lafóa rappresenta la sua punta di diamante. Il lavoro della Cantina iniziato oltre 30 anni fa sul sauvignon (tra le prime a puntare su questo vitigno) e che ha portato al Sauvignon Lafóa, un vino intenso e affascinante, identitario del territorio altoatesino, che ha dato prestigio all’azienda (si è appena classificato al primo posto al 6° Concorso nazionale del Sauvignon), è stato portato a un nuovo livello puntando ancora di più non solo sulla qualità, ma soprattutto sulla personalità e su una identità ancora più spiccata che è stata raggiunta con un progetto nato in vigna e proseguito in cantina con un’evoluzione tutta particolare: “Volevamo valorizzare il percorso fatto in questi 40 anni creando un vino monovarietale che potesse rappresentare un’eccellenza italiana -ha spiegato Alex Ferrigato, direttore commerciale di Cantina Colterenzio- E abbiamo puntato sul Sauvignon blanc, sul quale abbiamo una lunga tradizione, e su un marchio storico come Lafóa”. “Sono state utilizzate le uve di un unico vigneto piantato alla fine degli anni '80 con cloni di Sauvignon blanc provenienti dalla Francia. Il vigneto si trova a 450 metri sul livello del mare, in una zona piuttosto secca, con un’esposizione ideale e un terreno morenico sabbioso e ghiaioso -ha precisato l’ enologo Martin Lemayr- Nel processo di vinificazione ci siamo orientati al passato, ma con le conoscenze e la tecnologia di oggi e l’esperienza di questi 40 anni: nelle prime annate di Lafóa si usava legno piccolo e si facevano lunghi batonnage. Così, Gran Lafóa fermenta in barrique e matura sui lieviti per 10 mesi; successivamente, affina 8 mesi in botti di rovere da 600 litri e poi rimane 12 mesi in serbatoi di acciaio prima di essere imbottigliato. In seguito effettua un ulteriore affinamento in bottiglia per altri 7 mesi. Arriva sul mercato a 3 anni dalla vendemmia”. Il Sauvignon Riserva Gran Lafóa 2021 colpisce e affascina per l’aroma molto complesso di frutta matura che si svela al primo sorso: frutto della passione, uva spina, prugne gialle, ananas, mango, a cui seguono sentori floreali integrati a finissimi sapori tostati, note di grafite, vaniglia e pietra focaia, il tutto accompagnato da un'acidità fresca, vivace e matura. La sua struttura è bilanciata perfettamente dalla sua prolungata mineralità e dai profumi di frutta. È un vino che porta l'inconfondibile timbro di Colterenzio: eleganza equilibrio, freschezza e grande struttura, con un potenziale d’invecchiamento di 8-10 anni e più. Anche il packaging, in nero e oro, molto raffinato, si è ispirato all'etichetta storica di Lafóa con al centro la statua di Lafóa che si trova all'ingresso della tenuta, affacciata sul vigneto storico: “Per noi era fondamentale che chiunque tenesse in mano questa bottiglia riconoscesse immediatamente il legame con Lafóa e quindi con l'eccezionale qualità che esso racchiude”, ha precisato Ferrigato. Gran Lafóa 2021 è disponibile in un'edizione limitata di 4.085 bottiglie, indirizzate solo all’horeca (a 85-90 euro), ognuna accompagnata da un booklet con la descrizione del progetto e dell’annata, a firma ogni volta di un diverso Master of wine: per la 2021 è Frank Roder, seguirà la 2022 che al momento promette bene ed è in affinamento in cantina. Palcoscenico per la presentazione del Gran Lafóa è stata la nuova affascinante struttura in legno di rovere e ferro con un’ampia sala per eventi e degustazioni, una delle quali con un’esclusiva torre con vista spettacolare sui vigneti, un’enoteca, un nuovo negozio e una grande terrazza che domina uno egli altopiani più belli che affacciano su Bolzano. Al di sotto c’è la nuova cantina che sarà completata il prossimo gennaio.
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