N°157 DICEMBRE

51 Food&Beverage | dicembre 2024 Propedeutica all’assaggio è stata una masterclass, organizzata da Costantino Gabardi e guidata dal Master of wine tedesco Frank Roeder, che ha messo a confronto cinque grandi Sauvignon del mondo con il Sauvignon Riserva Gran Lafóa. Lo stile elegante del Gran Lafóa si è discostato di molto da quello dei Sauvignon proposti in degustazione ognuno dei quali ha interpretato questo vitigno in maniera differente. Il neozelandese Sauvignon Te Koko 2021 di Cloudy Bay ha una grande complessità minerale, ma è ben diverso dal profilo aromatico a cui siamo abituati per questa varietà; Sancerre Le Moussière 2021 di Alphonse Mellot è un vino dalla pulizia assoluta e molto semplice, poco rappresentativo del territorio; Sancerre Les Romains 2021 di Domaine Vacheron è uno dei vini di riferimento internazionale per il Sauvignon, di estrema purezza, dallo stile grasso, ma equilibrato; il Poully Fumé Pure Sang 2020 di Didier Dagueneau è uno dei vini più iconici della Loira anche per la sua opulenza e l’eleganza legata al frutto; l’austriaco Sauvignon Ried Alter Kranachberg 2021 di Sattlerhof ha un profilo complesso e sapido, molto diretto. Nel confronto con questi Sauvignon, il Gran Lafóa ha dimostrato di avere uno stile maggiormente identitario del territorio, con un perfetto equilibrio tra mineralità e frutta, e una grande freschezza: per Frank Roeder “ha tutte le carte in regola per posizionarsi come pioniere dei migliori Sauvignon del mondo”. Ha aggiunto Martin Lemayr: “Il nuovo vino è nello stile della linea Lafóa e vi troviamo qualche elemento di tutti i vini assaggiati oggi. Ma Gran Lafóa svela un’espressione molto particolare, soprattutto sulle parti verdi (erba sfalciata e vegetale dolci), più attenuata, con una stratificazione che va a ricercare un’espressione che viene reinterpretata in cantina. La nostra scelta è stata quella di andare in crescendo rimanendo fedeli allo stile aziendale estremamente connesso con il territorio. È un vino dall’aspetto luminoso, si intuisce che è un Sauvignon dell’Alto Adige, rivela un’interazione perfetta tra territorio, vitigno e il lavoro dell’uomo”. Il Sauvignon Riserva Gran Lafóa 2021 valorizza il percorso fatto negli ultimi 40 anni dalla Cantina Colterenzio e nasce da viti vecchie nello storico vigneto Lafóa. Sono solo 4.085 bottiglie indirizzate all’horeca e già l’etichetta, in nero e oro, ne sottolinea il pregio riproducendo la statua che è all’ingresso della tenuta: “Per noi era fondamentale che chiunque tenesse in mano questa bottiglia riconoscesse immediatamente il legame con Lafóa e quindi con l’eccezionale qualità che esso racchiude”, è il commento di Alex Ferrigato, direttore commerciale della Cantina, in alto

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