N°157 DICEMBRE

59 Food&Beverage | dicembre 2024 Il tempo è tutto per Dom Pérignon e in particolare per il millesimo 2006, che rappresenta la Plénitude 2. A dominare lo Champagne un equilibrio perfetto e un’esperienza degustativa avvolgente. Questa creazione rispecchia l’andamento vendemmiale dell’annata caratterizzata da una stagione calda e secca in tutta la regione della Champagne. Le condizioni quasi estive di settembre sono state determinanti, poiché hanno asciugato i focolai di botrite e favorito una maturazione eccezionale dell’uva. Dom Pérignon Vintage 2006 Plénitude 2 si rivela al naso con una gamma espressiva intensa e un bouquet morbido e caldo, ricco di sfumature. A finissime note floreali e minerali si aggiungono sentori di pesca di vigna, cedro, calisson e moka. Ampio e complesso al palato, il Vintage è al contempo delicato, con una trama densa che aumenta progressivamente. Dopo sottili note saline arriva in bocca la piena maturità dello Champagne, che alterna sfumature amarognole a sensazioni di frutta secca, cacao e nocciola tostata, che si fondono armoniosamente. Dom Pérignon Vintage 2006 Plénitude 2 è già di per sé un’esperienza che emoziona e che colpisce i sensi ancora di più abbinato a creazioni di alta cucina, come quelle realizzate al Ristorante Reale a Castel di Sangro, tempio dello chef 3 stelle Michelin Niko Romito. Il Reale è al piano terra di Casadonna, la struttura all’interno di un monastero del ’500 e circondata dalle montagne abruzzesi del Parco Nazionale d’Abruzzo. Qui la filosofia della cucina pone l’accento sul gusto nel rigoroso rispetto dell’ingrediente. I piatti di Niko Romito sono precisi e frutto di un incessante lavoro di ricerca che rende ogni portata sintesi perfetta di eleganza. Per Dom Pérignon Vintage 2006 Plénitude 2, Niko Romito ha scelto in abbinamento la sua Terrina Vegetale: “Non si trattava solo di pensare a come accompagnare i profumi di Dom Pérignon Vintage 2006 Plenitude 2, ma anche di esaltare la sensazione sul palato. Essendo uno Champagne rotondo, voluttuoso, ricco, ho deciso di abbinarlo a questo piatto costruito su un raffinato gioco di consistenze, in cui sottili strati di pasta all’uovo si alternano al ripieno. Da un estratto puro di spinaci si ottiene una salsa cremosa, la cui densità ricorda quella di una classica besciamella, ma che risulta molto più leggera, accarezza il palato, anch’essa con una dimensione rotonda, ma una texture setosa, che non lo appesantisce, lasciando così allo Champagne la possibilità di esprimersi pienamente. La dimensione tattile è essenziale in ogni mio piatto -aggiunge lo chef- La percezione della texture fa parte dell’esperienza gustativa. Il processo di trasformazione di un ingrediente mi porta spesso a scoprire consistenze inaspettate, che amo rivelare e comporre in un insieme complesso e armonioso”. Ristorante Reale, Contrada Piana Santa Liberata Castel di Sangro (Aq), reservations@casadonna.it nikoromito.com/reale Champagne Dom Pérignon è importato da Moët Hennessy Italia moethennessy.it ... Champagne Dom Pérignon Senior Brand Manager CARLO VALLARINO GANCIA DOM PERIGNON & RISTORANTE REALE La texture della Terrina Vegetale esalta Vintage 2006 Plénitude 2 Il tempo è tutto per Dom Pérignon e in particolare per LO PLOOHVLPR che rappresenta la Plénitude 2. A dominare lo Champagne un equilibrio perfetto e un’esperienza gustativa avvolgente. Ampio e complesso DO SDODWR LO 9LQWDJH 2006 Plenitude 2 è al FRQWHPSR GHOLFDWR con una trama densa che aumenta progressivamente. A questo Champagne voluttuoso lo chef Niko Romito del Ristorante Reale ha voluto accostare OD VXD 7HUULQD 9HJHWDOH FRVWUXLWD VX XQ UDɝQDWR JLRFR GL FRQVLVWHQ]H LQ cui è essenziale la dimensione tattile “Quello tra Dom Pérignon e l’alta cucina è un rapporto che si fonda su una visione comune di approccio al processo creativo. Da tempo invitiamo gli chef della Dom Pérignon Society a esplorare, nei propri piatti, i valori estetici fondanti della Maison: quest’anno, ad esempio, la sensazione tattile” L’ABBINAMENTO GASTRONOMICO SECONDO LA FILOSOFIA DELLO… p que chef 3 s a che to ha ttava gnon ne sul o, ho gioco no al osa, he n prop fond ques la se

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