N°157 DICEMBRE

8 Food&Beverage | dicembre 2024 UOMINI&VIGNE RICONOSCIMENTI Zenato Academy premia l’artista cinese Lu Yidan In occasione della Fiera d’arte contemporanea The Others, a Torino, è stato consegnato il Premio Zenato Academy per la fotografia contemporanea all’artista cinese Lu Yidan per l’opera Chinese Garden (2021), della galleria milanese BianchiZardin. La giuria ha premiato l’opera di Lu Yidan “per la capacità di distinguersi per ricerca formale e originalità visiva, in continuità con le opere della collezione Zenato Academy. La ricerca di Yidan Lu è una registrazione di memorie e vissuti lontani che attiva riflessioni sul presente, attraverso una ricerca di espressione fotografica al di fuori delle convenzioni”. La fotografia Chinese Garden è stata scattata nella città natale dell’artista, Luoyang, dopo essere rientrata in Cina dagli Stati Uniti durante l’epidemia di Covid-19. Il luogo delle riprese sono le rovine della dinastia Sui Tang costruite nel primo anno dell’imperatore Yangdi di Sui (605) per promuovere lo sviluppo economico e rafforzare la centralizzazione. Il Premio Zenato Academy è nato nel 2019 per sostenere i giovani artisti che si esprimono con il linguaggio fotografico. TOSCANA Il micro-cru è il cuore di Tenuta di Arceno Autenticità, artigianato, qualità. Sono i tre pilastri sui quali si basa la vision di Tenuta di Arceno, l’azienda vitinivicola nel Chianti Classico le cui origini risalgono al XVI secolo e che nel 1994 venne acquistata da Jess Jackson, scomparso nel 2011, e Barbara Banke, mecenati californiani del vino. Situata a Castelnuovo Berardenga, la tenuta esprime il meglio del territorio mirando sempre di più alla purezza dei singoli vitigni. I vigneti, suddivisi in più di ottanta blocchi distinti, sono coltivati per il 50% a sangiovese e per la parte restante a varietà internazionali. Il cuore della qualità sta nella filosofia viticola del micro-cru che suddivide i vigneti in piccole sezioni, ciascuna definita dal proprio terroir e dalla composizione del suolo. Ogni micro-cru è gestito con cura sartoriale selezionando varietà, cloni e portainnesti ideali per ogni appezzamento. Questo lavoro meticoloso prosegue in cantina dove i micro-cru vengono vinificati separatamente lasciando che ciascuno esprima al meglio le proprie caratteristiche. Solo alla fine, nell’arte dell’assemblaggio, i vari cru si uniscono, dando vita ai vini che incarnano l’essenza della tenuta. La produzione include quattro Chianti Classico Docg e tre Toscana Igt che raccontano l’eleganza dei vitigni internazionali: Il Fauno, Valadorna e il prestigioso Arcanum, vini distribuiti da Pellegrini SpA. Pepe Schib, Brand ambassador di Tenuta di Arceno, sottolinea l'importanza di puntare sui vini monovarietali: “Alla ventiduesima vendemmia il team enologico di Tenuta di Arceno ha raggiunto una piena maturità espressiva attraverso i vini monovarietali. Queste etichette, tra cui la Gran Selezione Strada al Sasso, e gli internazionali Valadorna e Arcanum, rappresentano il culmine di un percorso che unisce territorio e anima. Nel contesto delle sfide climatiche e della sostenibilità, i monovarietali favoriscono un approccio enologico più consapevole, valorizzando le uve autoctone con tecniche agricole mirate, scelte che diventano strumenti fondamentali per consolidare identità e coerenza produttiva. Con queste espressioni monovarietali abbiamo trovato il modo più autentico e intimo per raccontare non solo il nostro terroir, ma anche l’essenza stessa di Tenuta di Arceno". CONCORSI Andrea Gualdoni Miglior Sommelier d’Italia Andrea Gualdoni ha conquistato il titolo di Miglior Sommelier d’Italia Associazione Italiana Sommelier 2024-Premio Trentodoc. Originario di Treviglio (Mi), ha vinto la finale del concorso che si è svolta a Firenze. Gualdoni si è distinto in tutte le fasi della competizione dove ha affrontato altri nove professionisti provenienti dalle selezioni regionali, fino alla finale, in cui si è misurato con gli ultimi due candidati in gara. È stato premiato dal presidente dell’Istituto Trento Doc, Stefano Fambri. Orgoglioso ed emozionato, Andrea Gualdoni ha commentato: “La nomina Miglior Sommelier d’Italia è una responsabilità e un riconoscimento importante che mi sprona a continuare a lavorare con passione. Diventare ambasciatore del Trentodoc significa, per me, dedicare tutto il mio impegno e dedizione nella promozione del patrimonio enologico del Trentino e raccontare la straordinarietà delle bollicine di montagna”. Andrea Gualdoni, 30 anni, è sommelier al tristellato Da Vittorio a Shanghai. al XVI sco d e a d g c c d m c la ve es

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