N°157 DICEMBRE

90 Food&Beverage | dicembre 2024 L’Eupili Cafè e l’Osteria il sogno di Giulio Beretta LOCALI Gira il mondo per l’azienda di famiglia e poi lascia tutto per un cocktail bar con proposte di livello internazionale e uno staff coeso fra drink list e cassœula. Ma non si ferma e apre anche un ristorante Manuela Caspani Una cattedrale nel deserto. &RV® *LXOLR %HUHWWD KD GHILQLWR LO SURSULR ORFDOH Oȇ(XSLOL &DI« che quando venne aperto si distingueva come cocktail bar con proposte di alto livello. 6SLQWR GDOOD YRFD]LRQH GL FRVWUXLUH H FUHDUH GDO QXOOD KD portato la sua esperienza nel cocktail bar e nell’Osteria di 3HVVLWW DSHUWD QHO Il giovane Parini, nostalgico della terra natia, scrisse “beato terreno/del vago Eupili mio” celebrando la bellezza del Lago di Pusiano, l’antico Eupili. Il fascino di questo angolo di Alta Brianza, incastonato tra Como e Lecco, ha sedotto letterati e artisti, da 9LQFHQ]R 0RQWL D 6WHQGKDO ȴQR D 6HJDQWLQL FRQsegnando il lago e il territorio alla memoria eterna dell’arte e della poesia. Un luogo “del cuore”, per animi sensibili, visionari e sognatori. Una malìa ispiratrice che ha incantato anche Giulio Beretta quando qui ha dato una svolta alla propria vita. La svolta si chiama proprio Eupili Café e il 2008 quando KD LQDXJXUDWR TXHOOD FKH OXL VWHVVR GHȴQ® DOORUD “una cattedrale nel deserto”; nessun altro locale si proponeva di essere un cocktail bar, nessun altro bar QHOOD ]RQD R΍ULYD SURSRVWH GL OLYHOOR LQWHUQD]LRQDOH *LXOLR %HUHWWD ȴJOLR GL XQD WUDGL]LRQH D]LHQGDOH centenaria, decide, dopo vent’anni, di lasciare l’attività di famiglia, di cui promuoveva i prodotti all’estero, per realizzare un sogno. Gesto inaspettato, sorprendente, persino un po’ folle per la mentalità pratica e tradizionalista brianzola. Una mentalità FKH D΍RQGD OH UDGLFL LQ XQȇLGHD GHO ODYRUR IDWWD GL ferro e olio, in una vocazione a costruire e creare dal nulla. In realtà, Eupili Café non si discosta da questa scuola, dai valori solidi e concreti della cultura in cui il giovane è cresciuto e si è formato. Anzi, ne è l’espressione arricchita dall’audacia che viene dalla curiosità e dalla passione. Arricchita dalla tenacia frutto di conoscenza e umiltà. Eupili Café, e l’estensione di sé l’Osteria di Pessitt, aperta nel 2016, sono il prodotto di incontri ed esperienze che il titolare ha accumulato, da Singapore a New York, quando, promuovendo l’azienda di famiglia, non trascurava di appagare le proprie passioni: dal vino al sake, passando attraverso la cultura della birra e i misteri della miscelazione. Una passione per sapori, odori e colori delle cucine del mondo, alla ricerca di costanti universali, connubi inaspettati, legami che, in un piatto o un bicchiere, azzerano le distanze. Certo all’inizio è stata dura, ma, come ricorda, “ci ho sempre creduto”. Diventare quello che il locale rappresenta oggi, detentore di riconoscimenti, premi (e persino un Guinness dei primati), ha VLJQLȴFDWR DFFDQWR D VDFULȴFL H ODYRUR OD FDSDFLW¢ di comprendere dove osare e dove rinunciare. È stato fondamentale trovare il compromesso tra rispetto per la tradizione e voglia di innovazione: “In questo senso aprire l’Osteria al piano di sopra ha consentito di creare due realtà sorelle. La cucina è la stessa, frutto di un lavoro di gruppo che vede la presenza di uno chef d’esperienza e di uno giovane, che gli cresce accanto, insieme a me che porto il contributo da estimatore e gourmet -spiega Giulio Beretta- Ma, in realtà, vale per la FXFLQD H YDOH SHU L FRFNWDLO OȇLQWHUR VWD΍ ª SDUWH di un continuo processo creativo che riguarda tutto, dalla drink list al menu dell’Osteria, alla carta bistrot di Eupili Café ai piatti e agli abbinamenti in occasione di eventi”. Ciò che colpisce nel racconto è l’amore per un’attività che risulta inalterato dopo diciotto anni, sempre con lo sguardo avanti, pronto a rimettersi in discussione, consapevole di aver vinto una VȴGD PD DSHUWR D UDFFRJOLHUQH GL QXRYH 'LɝFLOH non giungere alla conclusione che il locale sia la sintesi del fascino e della personalità del creatore, eppure la frase che Giulio ripete più spesso è “che è stato molto aiutato”. Se si riconosce un merito è quello di essere abile nel circondarsi di persone in gamba. Sottolinea più volte che la moglie è stata un elemento imprescindibile. E sicuramente è tutto vero, ma non solo, perché Giulio… è Giulio! Lui, visionario uomo di mondo, che considera un “feudo personale” la preparazione della tradizionale cassœula e allo stesso tempo ha portato in Brianza il sake da abbinare al riso con il pesce persico. Lui (e continua ancora oggi) che si è inventato con intelligente ironia la

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