92 Food&Beverage | dicembre 2024 QUARTIERIALTI Germana Cabrelle Nell’antico registro catastale di Bressanone, il primo edificio della lista censito con il numero 1 nel lungo elenco, è l’hotel Adler Historic Guesthouse che ha ospitato personaggi illustri fin dal 1500, tra cui l’imperatore Massimiliano I, il filosofo e scrittore francese Michel de Montaigne, l’arciduca Ferdinando, Eleonora di Mantova, il principe ereditario Cosimo de’ Medici. Lo storico immobile si trova proprio nel cuore della cittadina vescovile famosa per i campanili gemelli con la punta a cipolla, e proprio accanto scorre il fiume Isarco che dà il nome alla valle. “Per noi, il fatto di comparire in cima all’inventario dei beni più importanti della città rappresenta una responsabilità e allo stesso tempo uno stimolo -raccontano i proprietari Christoph Mayr e Silvana Messner- che si traduce nell’impegno a preservare la storia, coltivare la tradizione e tramandare la cultura di questo luogo unito all’aspirazione di restare al passo con i tempi”. È sempre una sfida stimolante coniugare il passato con il presente rivolgendo lo sguardo anche al futuro e alla famiglia Mayr tutto questo riesce benissimo. Da generazioni. L’hotel Adler -che in tedesco significa aquila- ha dunque una storia secolare di ospitalità e il suo aspetto architettonico senza tempo, pur rimanendo ancorato filologicamente alle origini, è mutato con il tempo e con gli interventi di ristrutturazione. L’ultimo in ordine di tempo, per mano dello studio di architettura Bergmeisterwolf, è una combinazione di recupero della tradizione con innesti di architettura contemporanea: il progetto ha compreso il restauro e l’ampliamento della parte storica in un movimento lineare che si sviluppa in altezza, la cui facciata è stata piastrellata in modo da integrarsi al centro storico creando continuità visiva. Attualmente, l’Adler è configurato come hotel di alta gamma con una piscina riscaldata sulla sommità del terrazzo che affaccia proprio di fronte alla torre campanaria della cattedrale. La vista da lassù è spettacolare: in un solo colpo d’occhio si ammirano i tetti della cittadina, i prati circostanti, la Plose e la Valle Isarco. In una parola, l’essenza delle Dolomiti altoatesine. Dentro le sue mura storiche, l’Adler dispone di 43 stanze, fra camere de luxe e suite eleganti, arredate con mobilio accurato e tessuti naturali a toni tenui. La Spa occupa la parte alta dell’edificio. Il Tagesbar sottostante, aperto di giorno per gli amanti della piccola caffetteria e per il servizio di prima colazione a buffet di chi soggiorna, è invece in stile urban. Per i pranzi e le cene, l’Adler si avvale del ristorante di proprietà, sempre nel centro storico di Bressanone, a due minuti dall’hotel, che è ugualmente considerato fra i più antichi in Italia visto che risale al 1200. È il Finsterwirt-Oste Scuro, locale a impronta medievale famosissimo per gli interni di legno e le boiserie della stube, gli oggetti sacri e i dipinti d’epoca e, ovviamente, per i golosi piatti tipici (due su tutti: la deliziosa zuppa a base di vino Sylvaner, il bianco aromatico della Valle Isarco, e il Tirtl, tortello fritto /ȇKRWHO $GOHU QHO FXRUH GHOOD FLWWDGLQD DOWRDWHVLQD ª XQ edificio storico che comprende anche una piscina riscaldata sul terrazzo. Recentemente ULQQRYDWR ROWUH DOOH IUD FDPHUH H VXLWH H OD VSD Fȇª DQFKH LO 7DJHVEDU SHU OD SULPD FROD]LRQH GHJOL RVSLWL PD aperto anche ai clienti esterni L’hotel della famiglia Mayr a Bressanone è una combinazione di recupero della tradizione con innesti di architettura contemporanea per una perfetta ospitalità. La stessa che i proprietari offrono al ristorante a pochi passi dall’albergo, con una cucina tipica L’Adler e l’Oste scuro un binomio perfetto
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