N°157 DICEMBRE

Fino al 9 marzo 2025 al Gam -Galleria civica d’arte moderna e contemporanea di Torino, la mostra Berthe Morisot. Pittrice impressionista rende omaggio all’unica donna pittrice tra i fondatori del movimento impressionista che ha partecipato a sette delle otto esposizioni delle opere dei protagonisti di questo innovativo modo di fare arte tenutesi dal 1874 al 1886; Morisot fu assente nel 1879 perché aveva appena partorito la figlia Julie. Quattro le sezioni tematiche che accolgono circa cinquanta opere di colei che fu scelta da Édouard Manet come modella e musa dei suoi dipinti, di cui fu amica e cognata, avendo sposato il fratello Eugène, e con il quale si influenzò vicendevolmente nello stile. Promossa da Fondazione Torino Musei, Gam Torino e 24 Ore Cultura-Gruppo 24 Ore, con il sostegno del Musée Marmottan Monet di Parigi, che ospita il numero maggiore di opere della Morisot, la mostra, che vuole evidenziare il legame della pittrice francese con la poetica impressionista e il suo stile originale nel rendere la fugacità dell’esistenza, è a cura di Maria Teresa Benedetti e Giulia Perin. I principali soggetti della produzione artistica della Morisot sono visibili nel percorso espositivo torinese: dai membri della sua famiglia, come il marito e la figlia immortalati in varie tele, ai ritratti femminili, sia in situazioni di intimità che di vita sociale, dai luoghi all’aperto, con una particolare predilezione per i paesaggi e i giardini, alle figure immerse nel verde, sempre realizzati con straordinarie pennellate leggere e luminose, avvolgenti e vibranti, con una resa cromatica talmente leggera che sembra far trascolorare gli oli negli acquerelli. Tra i paesaggi che però emanano il profumo di famiglia e intimità, sicuramente significativo è l’olio su tela del 1884 Il giardino di Bougival nel quale, tra un turbinio incessante di pennellate di diverse tonalità di verde, spiccano il rosso, il giallo, il rosa dei fiori che catturano e fermano per un istante lo sguardo dello spettatore, mentre sembra che la natura coesista CULTURA&GUSTO A Torino sono in mostra cinquanta opere dell’artista che fu anche modella e musa di Édouard Manet. Degas stravedeva per lei e Pissarro sosteneva che il suo femmineo talento arricchiva il gruppo Irene Catarella “Il giardino di Bougival” è un ROLR VX WHOD GLSLQWR QHO e racconta la predilezione di Berthe Morisot per i giardini. Nel dipinto la casa sullo sfon do scompare quasi comple tamente per lasciare posto al verde rappresentato con pennellate leggere e luminose. $ GHVWUD Oȇ Ȋ$XWRULWUDWWRȋ FKH esprime la fierezza dell’artista. 1HOOȇDOWUD SDJLQD Ȋ/D EDPELQD con bambola”: protagonista è -XOLH OȇXQLFD ILJOLD GL 0RULVRW e ricopra di bellezza il paesaggio umano reso dagli evanescenti scorci di edifici. Tra i ritratti spicca l’Autoritratto del 1885 dal quale trapela la fierezza della Morisot nell’attestare la sua identità di pittrice: si rappresenta, infatti, con la tavolozza in mano e con uno sguardo intenso con cui fissa l’eventuale spettatore, divenendo quasi lei stessa un quadro grazie al particolare dei fiori dipinti sul suo vestito. Una tra le sue opere più grandi a livello dimensionale è Il ciliegio, del 1891, in cui i soggetti sono una donna ritratta di spalle ai piedi dell’albero e un’altra su una scala intenta a raccogliere i frutti. L’uso dei colori e i giochi di luce e ombre creati mirabilmente dall’artista riescono a ispirare una scena al contempo vivace, perché permettono allo spettatore di carpire e vivere il movimento che compiono, e serena, perché le due sono immerse in una splendida natura che sembra incontaminata, ma che si dichiara pronta a condividere i suoi frutti con l’essere umano quando si pone in armonia con essa. La Bambina con 94 Food&Beverage | dicembre 2024 Berthe Morisot, unica donna fra gli Impressionisti

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