Da Singapore viene una lezione di sostenibilità con il recupero delle acque reflue degli scarichi che, una volta depurate, diventano acqua potabile. Con la quale si produce anche una birra pale ale Clementina Palese VERITÀ1$6&267( Dalla NeWater nasce la birra con l’utilizzo di acque reflue Prima che le cronache recenti sulla 29esima Cop-Conferenza sul clima delle Nazioni Unite ne facessero echeggiare il nome, pochi conoscevano la capitale dell’Azerbaijan: Baku, città fondata sul petrolio. Opportunità o paradosso per discutere proprio lì di un futuro che riduca l’uso delle fonti fossili e le conseguenti emissioni di gas serra in atmosfera nel tentativo di frenare il cambiamento climatico. Eppure proprio da Baku, o meglio dallo stand di Singapore -uno dei tanti presenti a latere della Cop a proporre novità dei diversi Paesi- viene una lezione di sostenibilità circa una risorsa non rinnovabile: l’acqua. Il simbolo di questo percorso di Singapore è rappresentato da una birra che utilizza, accanto agli ingredienti classici, un’acqua particolare: quella derivata dalla depurazione delle acque reflue della città-stato asiatica. Si tratta di una dimostrazione che assume valenza simbolica perché la purezza dell’acqua è fondamentale per la produzione della birra: la NeWater -così viene chiamata- è ampiamente negli standard fissati dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per l’acqua potabile. Per trovare soluzioni alla scarsità idrica che affligge Singapore, il governo ha iniziato negli anni ’70 uno studio sulla possibilità di recuperare le acque reflue degli scarichi. Alla fine degli anni ’90, grazie alla disponibilità di nuove tecnologie, è stato possibile bonificare l’acqua per usi industriali e dai primi anni 2000 sgorga dai rubinetti delle case grazie al “processo NeWater”. Nel sito della Pub -la Singapore’s National Water Agency, artefice del percorso che ha portato Singapore verso la sostenibilità idrica, con quattro impianti a oggi- viene spiegato che la NeWater, essendo ultra-pulita, viene utilizzata principalmente per scopi industriali e di raffreddamento dell’aria condizionata, in aree industriali ed edifici commerciali e in impianti di fabbricazione di circuiti integrati e di chip per dispositivi elettronici che richiedono una qualità dell’acqua ancora più rigorosa dell’acqua potabile. Nei periodi di siccità la NeWater viene aggiunta ai serbatoi dove si trovano le “acque grezze” di altre provenienze anch’esse destinate alla potabilizzazione e come queste viene trattata presso l’acquedotto prima di essere fornita ai cittadini come acqua potabile. L’azienda, che produce dal 2018 la birra in lattina realizzata al 100% con acqua riciclata, la promuove con il claim Sorseggia in modo sostenibile con NeWbrew e ne descrive così le caratteristiche: “Ha un corpo bilanciato con amarezza e un delizioso sentore fruttato di luppoli in bocca e al naso. Una classica pale ale americana con luppoli del Nuovo Mondo”. Quanto all’apprezzamento della birra in questione, affidandosi a chi l’ha assaggiata, il giudizio non è stato lusinghiero, ma si sa: i gusti sono gusti. 96 Food&Beverage | dicembre 2024
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